• Dipendenti e collaboratori a controllo del Fisco: caccia ai mini-evasori

    Dipendenti e collaboratori a controllo del Fisco: caccia ai mini-evasoriSe siete dipendenti o collaboratori e state leggendo questo articolo fermatevi un attimo e pensate a quello che avete fatto nel mese di maggio del lontano 2007. O meglio, cercate di ricordare cosa non avete fatto. Perché se in quel periodo non avete fatto la dichiarazione dei redditi, allora è bene che cominciate a preoccuparvi seriamente.

    Non per alimentare una sorta di terrorismo mediatico, ma sembrerebbe che il Fisco stia controllando le dichiarazioni dei redditi di dipendenti e collaboratori per verificare che non vi sia qualche furbetto che non abbia indicato nel modello Unico o 730 uno o più redditi prodotti nell´anno 2006.

    Scovare i mini-evasori sarà  abbastanza semplice: basterebbe creare una query all’interno del grandissimo database dell´erario, filtrare i dati dichiarati al Fisco da parte dei datori di lavoro attraverso il modello 770 e confrontarli con quelli dichiarati dai percettori. Eventuali contribuenti anomali saranno raggiunti da un atto di accertamento parziale dell´Agenzia delle Entrate.

    Responsabile di questo fermento è l´articolo 28 della legge 122/2010 che dispone che l´Agenzia delle Entrate deve effettuare specifici controlli nei confronti dei soggetti che risultano aver percepito ma non dichiarato al Fisco redditi di lavoro dipendenti e assimilati, e cioè tutti quei contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi ovvero l´hanno presentata omettendo uno o più redditi.

    Attualmente l´operazione riguarda solo i redditi conseguiti nell´anno 2006 e dichiarati nel 2007 ma nulla esclude che il controllo possa essere ampliato ad altri esercizi.

    L´adempimento normativo in questione non sostiene quanto affermato nei giorni scorsi del ministro Tremonti secondo il quale i controlli fiscali alle imprese comportano perdita di tempo, stress e alimentano i tentativi di corruzione. Insomma, un´oppressione fiscale che deve essere interrotta. L´ipotesi è quella di avviare una forma di concentrazione in modo da ridurre il continuo controllo sulle imprese. Finisce la fase in cui le imprese sono prese di mira: da oggi a soffocare saranno dipendenti e collaboratori.

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    Commenti

    1. Polit dice:

      Sarebbe stato davvero strano se il fisco del regime attualmente al potere avesse rivolto la propria attenzione ai grandi evasori.
      àˆ più coerente per il berlusconismo soffocare dipendenti e collaboratori. Coloro cioè che sono a reddito fisso e fra i quali si annidano pure i “fannulloni” della Pubblica Amministrazione. Così, oltre a Tremonti, anche Brunetta è contento.

    2. Giuseppe dice:

      SVEGLIATEVI !!!! NON DORMITE SEMPRE. CI PRENDONO PER IL CULO TUTTI I GIORNI E CI STANNO PORTANDO ALLA FAME.

      INCREDIBILE QUELLO CHE LEGGO.

    3. Lorenzo dice:

      ma sempre i dipendenti devono andare a tartassare? quantomeno essi sono obbligati a pagare sempre le tasse (quello che resta fuori in genere è poca cosa). Xkè non vanno a dare un occhiata a liberi professionisti e artigiani ogni tanto, che ho visto gioiellieri dichiarare meno di 10.000 euro e i loro figli all’univiersità  poi mangiano gratis in mensa e pagano poche tasse, perchè poverini hanno un basso reddito…

    4. lara dice:

      Fanno bene ….era ora. Ci sono dipendenti di pubbliche amministrazioni che svolgono un secondo lavoro in nero, causando doppio danno allo stato.

    5. italiano schifito dice:

      che controllino i e facciano controllare i loro conti governanti ladri.

    6. Flex dice:

      Se ci riflettete non è strano.Infatti in un Paese in cui la corruzione è “Sistema” e la lotta all’evasione uno spot elettorale mi sembra coerente che la grande lotta agli evasori cominci dai “Pubblici Dipendenti e dai lavoratori a stipendio fisso”. Ciò che dobbiamo sicuramente salvaguardare sono le Banche, le Assicurazioni, le Società , le Multinazionali, i grandi gruppi industriali e le società  Edili. Ha queste categorie si riservano non controlli ma condoni, amnistie, concordati e sanatorie quando mai venissero fatte oggetto di “VERI” controlli. Possono cambiare i politici ma non il modo di comportarsi.

    7. Flex dice:

      Se ci riflettete non è strano.Infatti in un Paese in cui la corruzione è “Sistema” e la lotta all’evasione uno spot elettorale mi sembra coerente che la grande lotta agli evasori cominci dai “Pubblici Dipendenti e dai lavoratori a stipendio fisso”. Ciò che dobbiamo sicuramente salvaguardare sono le Banche, le Assicurazioni, le Società , le Multinazionali, i grandi gruppi industriali e le società  Edili ecc.ecc. A queste categorie si riservano non controlli ma condoni, amnistie, concordati e sanatorie quando mai venissero fatte oggetto di “VERI” controlli. Possono cambiare i politici ma non il modo di comportarsi.

    8. Alfio dice:

      Meno male che la lungimiranza del fisco ha capito che i veri evasori sono i dipendenti, che già  fanno fatica ad arrivare a fine mese…e non i poveri imprenditori che vanno in giro con i macchinoni ed hanno villa al mare e in montagna dichiarando meno dei dipendenti…era ora !! ….che schifo….!!

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