• Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza: aziende impreparate

    rls.jpgUna delle principali innovazioni introdotte dal D.Lgs.81/2008 nella legislazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ha riguardato la figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS/RLST).

    Più che di novità  è forse più corretto parlare di rafforzamento di questa figura, sia per quanto riguarda le prerogative che è in grado di esercitare sia, per quanto riguarda la sua effettiva presenza in azienda, prescindendo ogni tipologia di impresa.

    La distinzione delle imprese secondo il numero dei dipendenti in forza, al di sotto o sopra i 15 dipendenti, non opera quindi distinzioni circa l´esigenza principale, riconosciuta dalla legge, che in tutte le aziende (anche con un solo dipendente) sia presente almeno un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

    Nelle aziende che impiegano fino a 15 dipendenti, quindi piccole e microimprese, la norma prevede la elezione diretta del rappresentante da parte dei lavoratori dell´impresa, oppure la designazione di un rappresentante individuato per più imprese appartenenti al medesimo ambito territoriale o comparto produttivo.

    In tale contesto non è prevista alcuna determinazione dell´imprenditore – datore di lavoro, che è tenuto nell´una o nell´altra circostanza, a prendere atto della volontà  espressa dai lavoratori.

    attuazione concreta tuttavia, presenta al momento alcune lacune.

    Anzitutto la norma prevede che la elezione dei rappresentanti avvenga in un´unica giornata (giornata nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro) da individuare con apposito provvedimento del Ministero del Lavoro, al momento però non ancora emanato.

    Il datore di lavoro ha inoltre l´obbligo di comunicare all´INAIL il nominativo del rappresentante eletto o designato, ma al momento l´Istituto non ha dato indicazioni sulle modalità  di effettuazione di tale comunicazione (peraltro sanzionata).

    Infine, la legge prevede che l´RLS/RLST ha diritto ad una formazione particolare tale da assicurargli adeguate competenze, registrate nel libretto formativo del cittadino, in effetti previsto dal D.lgs. 2003, n. 276 ma non ancora definito a livello attuativo.

    Appare quindi evidente l’esigenza di definire a livello attuativo le disposizioni necessarie sia ad assicurare la rappresentanza dei lavoratori che a consentire l´adempimento, in modo chiaro ed univoco, degli obblighi previsti per le imprese.

    Tags:

    Se vuoi aggiornamenti su Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza: aziende impreparate inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:


    Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

    Si No

    Acconsento al trattamento dei dati personali di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy

    Si No

    Commenti

    1. Buon articolo con esposizione chiara. Se è possibile approfondire il tema del diritto dei lavoratori ad avere il loro rappresentante e il non obbligo del datore di lavoro a prendere atto del rappresentante eletto da un gruppo di lavoratori minoritari e in difformità  alle modalità  della elezione o designazione. Inoltre precisare il significato di eletto o designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda.

    2. stefano dice:

      quindi sono tutte parole.quando si passerà  ai fatti?

    3. Paolo Sebaste dice:

      Per quanto riguarda la comunicazione del RLS (Rappresentante dei Lavoratori della Sicurezza) eletto in azienda per le modalità  con cui effettuare la comunicazione dei nominativi sono state individuate dalla circolare INAIL 12 marzo 2009, n. 11,
      «Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza: comunicazione nominativi»;
      il termine di questa comunicazione è stato prorogato al 16 agosto 2009
      dal Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale con nota 15 maggio 2009, che ha
      posticipando la scadenza del 16 maggio 2009 inizialmente individuata dalla circolare dell’Inail n. 11/2009.
      I nominativi da comunicare sono quelli degli RLS eletti o designati nel 2008.
      Per quanto riguarda la comunicazione degli RLST (Rappresentanti per la Sicurezza Territoriali) si attende di conoscere il contenuto delle modifiche al D.lGS.81/2008 approvate il 31 luglio 2009 dal Consiglio dei Ministri e in pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entro il 16 agosto prossimo.

    4. Emanuele dice:

      Gradirei conoscere i riferimenti normativi che stabiliscono i termini e le modalità  dell’elezione del RLS. Prima era triennale. Ora viene demandato tutto ad accordi con le associazioni e il MdL.
      La comunicazione all’INAIL ci è stato detto che non è più annuale ma a seguito di variazione. Ci vorrebbe più chiarezza.
      Grazie.
      Emanuele

    5. Paolo Sebaste dice:

      Per quanto riguarda le modalità  di elezione del RLS si fa riferimento all’Art. 47 del Decreto legislativo 9 agosto 2008 n. 81, mentre per quanto riguarda la comunicazione, l’INAIL ha pubblicato lo scorso 25 agosto una circolare in cui definisce le modalità  di comunicazione dei nominativi degli RLS. In effetti la comunicazione (se era già  stata effettuata per i nominativi degli RLS designati o eletti nel 2008) va effettuata solo nel caso di variazioni, cioè se è cambiato il RLS in azienda.

    6. Sul sito dell’associazione nazionale dei formatori per la sicurezza sul lavoro trovate molte informazioni interessanti inrenti l’elezione dell’rls , vi invito a visitare la pagina al link http://www.anfos.it/anfosv10a/default.asp?page=IT900&sec=Rappresentante+dei+lavoratori+per+la+sicurezza+&id-news=166

    7. Michelino Cappai dice:

      In una Azienda con l’attività  articolata in moltissime sedi geografiche (Uffici) in tutta Italia, il RLLS ha diritto a ricevere copia del Documento di Valutazione del Rischio e cosultarlo in azienda, nel suo ufficio di appartenenza, o deve consultarlo solo nell’ufficio per il quale è stato emesso il DVR?
      Mentre l’art. 50 del D.Lgs 81/08 dice chiaramente che il RLLS riceve copia del DVR, l’art. 18 sancisce sì la consegna di copia di DVR, ma ne subordina la consultazione “in azienda”. Cosa si intende per azienda….l’ufficio per il quale è stato emesso il DVR o anche l’uffico dove lavora normalmente il RLLS?
      Eventuali inosservanze al D.Lgs 81/08 a chi si devono segnalare?
      Penso si sia capito che sono un RLLS Territoriale.
      Grazie per l’eventuale gradito riscontro
      Michele

    8. Paolo Sebaste dice:

      Per michelino Cappai:
      Per quanto riguarda la consegna e consultazione del DVR rinvio alla lettura dell’interpello n.52 del 2008 del Ministero del Lavoro al seguente link: http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/4E844BAF-7152-4B51-88E6-D0CA786A5CDE/0/338Confcommercio.pdf.
      L’interpello di riferisce alla consultazione, presso l’azienda, del DVR su supporto informatico ma credo che offra spunti interessanti anche per il suo caso.

    9. Michelino Cappai dice:

      Grazie Paolo
      il suo riferimento all’interpello, che mi pare abbastanza chiaro sull’obbligo alla consegna del DVR, mi sarà  utile.
      Ma voglio approffittare della sua gentilezza, disponibilità  e conoscenza della materia per sottoporLe un’altro quesito.
      Può il RLLS, in occasione dei sopralluoghi negli Uffici, chiedere al DL che vengano contestualmente effettuati rilievi dei parametri ambientali dei locali visitati quali rumore, temperatura e luminosità ?
      Io l’ho chiesto ma l’azienda, che in occasione delle visite affianca ai RRLLS un tecnico del Servizio di Prevenzione e Protezione, non ha autorizzato i rilievi richiesti, evitando così di formalizzare, sul momento, la cattiva illuminazione ed la bassa temperatura degli ambienti e dei posti di lavoro.
      Presumo quindi che i rillievi verranno effettuati solo dopo aver in qualche modo sanato le criticità  macroscopiche accertate in fase di sopralluogo.
      Ci sono strumenti (normativi), oltre al D.Lgs 81/08, per costringere l’Azienda, per il futuro, ad effettuare le misurazioni contestualmente alla visita dei RRLLS?
      La ringrazio e La saluto

      Michelino Cappai

    10. riccardo dice:

      Una cosa che mi ha sempre lasciato perplesso,
      l’RLS deve necessariamente svolgere le attività  previste dalla normativa all’interno dell’azienda in cui lavora o può usare i permessi orari retribuiti previsti dal CCNL per svolgere tali attività  anche fuori dall’ambiente di lavoro?
      Sarei grato se mi si desse una risposta…….

    11. riccardo dice:

      Gradirei sapere, quanti rappresentati sulla sicurezza deve avere una ditta, con piu sedi in una regione con piu di 9000 dipendenti? Grazie Riccardo

    12. Paolo Sebaste dice:

      Per Riccardo:
      l’art.47 comma 7 del Dlgs 81/2008 stabilisce il “numero minimo” degli rls che devono essere eletti o designati in azienda, in sintesi:

      1 rls in aziende 1000 lavoratori

      fermo restanto che il rls deve essere eletto o designato in ogni azienda o “unità  produttiva”.

      Inoltre il comma 5 del medesimo articolo stablisce inoltre che:
      >

    13. Paolo Sebaste dice:

      per Riccardo:
      l’art.47 comma 7 del Dlgs 81/2008 stabilisce il numero “minimo” dei rls che devono essere eletti
      o designati nelle aziende o unità  produttive. In sintesi:
      1 rls in aziende 1000 lavoratori

      il comma 5 dello stesso articolo stabilisce infine che “Il numero, le modalita’ di designazione o di elezione del
      rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, nonche’ il tempo di
      lavoro retribuito e gli strumenti per l’espletamento delle funzioni
      sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva.”

    14. Paolo Sebaste dice:

      per Riccardo:
      l’art.47 comma 7 del Dlgs 81/2008 stabilisce il numero “minimo” dei rls che devono essere eletti
      o designati nelle aziende o unità  produttive. In sintesi:
      1 rls in aziende fino a 200 lavoratori
      3 rls in aziende tra 201 e 1000 lavoratori
      6 rls in aziende oltre 1000 lavoratori

      il comma 5 dello stesso articolo stabilisce infine che “Il numero, le modalita’ di designazione o di elezione del
      rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, nonche’ il tempo di
      lavoro retribuito e gli strumenti per l’espletamento delle funzioni
      sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva.”

    15. tresoldi eugenio dice:

      Ho una sola dipendente,delle due che avevo in precedenza , ha sempre svolto la mansione di rls da quando è stata approvata la 626,ha frequentato solo allora un corso di formazione, l’ ultima comunicazione effettuata all’ ente paritetico risale al 2006. I quesiti che le pongo sono due:devo comunque effettuare una nuova comunicazione con l’ entrata in vigore dell’81/08? Secondo , dovrebbe seguire un corso di aggiornamento?La ringrazio per la cortesia

    16. fernando dice:

      sono un impiegato di 1° livello e ho un collaboratore di 2° livello chiedo a voi chi dei due può partecipare alla candidatura del rappresentante della sicurezza con la premessa che l’azienda ha meno di 15 dipendenti.
      grazie a tutti

    Commenta

    Your email address will not be published. Required fields are marked *