Archivio di Maggio 2008

  • Project Management Software 2.0

    Project Management 2.0L’era 2.0 è arrivata ovviamente anche per i tools di Project Management.
    I fan dei software di PM di ultima generazione dicono che sono strumenti che aiutano a strutturare il progetto in modo più efficace, perché hanno meno restrizioni e consentono alle varie strutture di emergere senza forte controllo centrale.

    Negli strumenti di pianificazione collaborativa, come Wrike le gerarchie sono del tipo molti-a-molti, in contrasto con la struttura gerarchica uno-a-molti di Microsoft Project.

    Grazie agli strumenti di pianificazione collaborativa i membri del team possono creare elenchi di compiti connessi al progetto. Più tardi questi compiti possono essere modificati e aggiornati dai membri del team. Alcuni dei compiti possono essere condivisi, in modo tale che tutta la squadra ha il quadro del progetto.

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  • Apple iPhone a energia solare, terminale salva-autonomia

    iPhone a energia solare?Alzi la mano chi non ha mai posseduto una calcolatrice ad energia solare, con quel piccolo pannello in grado di alimentare il dispositivo. Perché non sfruttare lo stesso meccanismo per alimentare i cellulari? E’ questa l’idea che ha avuto Apple pensando ai propri iPod, iPhone e addirittura MacBook

    Lo abbiamo letto su OneApple.it: gli ingegneri di Steve Jobs pare abbiano depositato un brevetto che copre “celle solari integrate in un dispositivo portatile” posizionate sull’intera superficie protette da un sottile strato trasparente.

    Forse l’interesse della casa di Cupertino verso le energie alternative derivi dalle polemiche sollevate da Greenpeace che criticava in particolare l’iPhone perchè scarsamente ecocompatibile.

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  • Wi-Fi gratuito con Microbusiness: un modello sostenibile?

    wi-fi

    Quando si lavoro in mobilità, è fondamentale oramai potersi dotare di un collegamento internet. Umts, Hsdpa… vanno più che bene, però a volte la velocità non è sufficiente e la connessione non è stabile, in genere poiché l’intensità del campo è molto bassa.

    Fortunatamente, il 3G non è l’unico modo di connettersi in mobilità: come abbiamo letto nei giorni scorsi su PMI.it, anche il Wi-Fi è una soluzione ottimale. Ha un unico difetto però, la difficoltà di reperire punti d’accesso wireless gratuiti a cui collegarsi.

    A risolvere questo problema, come abbiamo visto ci prova Microbusiness, azienda romana specializzata in soluzioni tecnologiche per azienda.

    Il progetto è molto semplice e allo stesso tempo efficace.

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  • Il marchio? In Europa si tutela con l’UAMI

    Loghi | CC www.flickr.com/photos/undercover_surrealist/Spesso si trascura l’importanza di valorizzare e tutelare i propri marchi attraverso la loro registrazione. Questo capita di frequente anche tra le piccole e medie imprese.

    A tal proposito, quindi, è opportuno ricordare le possibilità offerte dall’ordinamento nazionale ed internazionale.
    Per quanto riguarda l’Italia, la procedura standard, sicuramente nota, prevede la registrazione presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, presentando la domanda alle Camere di Commercio provinciali o, telematicamente, attraverso il servizio Telemaco di Infocamere.

    All’interno della stessa procedura, è possibile, entro sei mesi dal deposito di un marchio nazionale, estendere la tutela ai 76 Paesi aderenti all’Accordo di Madrid, ottenendo in questo modo un marchio internazionale, la cui data di deposito coinciderà con la data del precedente deposito nazionale.

    E’ però opportuno ricordare che a livello europeo è possibile richiedere una registrazione all’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno (UAMI, OAMI in inglese), che ha sede ad Alicante, in Spagna.

    L’UAMI è competente per la registrazione di marchi ma anche disegni o modelli comunitari, che riguardano l’aspetto esteriore di un prodotto o parte di esso, caratterizzabile da linee, contorni, colori, forma, struttura superficiale, materiale, ornamento.

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  • Gli antivirus servono a poco… parola di Cisco!

    2008logo.jpgSull’efficacia degli antivirus si discute da tempo. Non dovrebbe perciò stupire più di tanto che periodicamente il tema sia riesumato da media specializzati e non.

    Fa però sempre effetto registrare il modo in cui viene inquadrato il problema, soprattutto quando - come avvenuto nei giorni scorsi - ad affrontarlo è un protagonista del mercato qualificato e autorevole come John Stewart, CSO di Cisco.
    Forse non tutti conosco il personaggio ma il nome della società, ne converrete, è una sorta di garanzia…

    Ebbene, davanti alla platea dell AusCERT 2008 - convegno dedicato ai temi della sicurezza IT tenutosi alcuni giorni fa in Australia - il responsabile della sicurezza di Cisco ha in sostanza affermato che gli antivirus sono uno spreco di denaro, argomentando che acquisto, installazione e attività di patching rappresentano altrettanti costi per le aziende.

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  • Tutti pazzi per i nuovi Umpc. Ma in ufficio?

    umpc

    In principio fu l’Aus Eee Pc che, come per l’iPhone nel settore dei cellulari, rivoluzionò il modo di concepire il computer portatile (leggi anche la recensione del modello 701 e del modello 4G realizzata da Digital.it). Niente fronzoli ma solo tanta sostanza, facilità d’uso e portabilità estrema.
    L’Eee Pc sappiamo che è stato un grande successo, da mini-notebook destinato a chi è poco pratico di informatica è diventato subito un “Must” anche per i professionisti.

    Ma, come era lecito aspettarsi, anche gli altri produttori ( noti e meno noti) non sono stati lì a guardare e si sono presto rimboccati le maniche per proporre al pubblico delle valide alternative.
    La “guerra” all’Umpc più economico ma allo stesso tempo più performante è iniziata, e per noi utenti finali c’è solo da sfregarsi le mani.

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