• IT Service Management: per traghettare le Pmi oltre la crisi

    IT Service Management: per traghettare le Pmi oltre la crisiNell’attuale clima di incertezza economica, le aziende dovrebbero optare per una ridefinizione delle architetture IT che punti a portarle fuori dalla crisi ponendo le basi per un “upgrade” in termini di competitività .

    Anche la Commissione Europea si è espressa a riguardo con un proprio rapporto, in linea con un trend secondo cui, in realtà  (come dimostrato dai recenti dati Istat), già  nell´arco degli ultimi due anni l´adozione di tecnologie IT ha interessato molte aziende italiane, indipendentemente dalla loro dimensione.

    Le differenze dipendono semmai dalle specificità  delle differenti attività  economiche. I volumi di un´azienda determinano invece le scelte di acquisizione di reti Intranet interne oppure Extranet esterne; soluzioni software per l´accesso ai servizi dedicati alle risorse umane; i sistemi operativi open source; la firma digitale.

    Per analizzare l´impatto della crisi economica sulle aziende, tra il dicembre del 2008 e il gennaio del 2009 IBM ha condotto una serie di interviste a responsabili degli investimenti IT in 421 imprese del mondo. Il 61% ha dichiarato che l´attuale clima di incertezza economica è il fattore che più incide sulle priorità  di investimento in ambito aziendale.

    In ogni caso non sembrano esserci state significative ricadute sui budget dedicati alle tecnologie IT, anzi la tendenza è di mantenerli invariati perché se i processi chiave del business devono svolgersi senza intoppi, la soluzione deve essere rapida, sicura e immediatamente disponibile, e ciò sembra unanimemente condivisibile.

    CIO (Chief Information Officer), direttori IT, CFO (Chief Finance Officer) e altri responsabili di business che curano la gestione degli investimenti IT, ricorrono progressivamente ad una filosofia business-driven anziché technology-driven. Vale a dire, oggi non sono tanto le opportunità  offerte dalla tecnologia a condizionare gli investimenti ma lo sono piuttosto il business, l´efficienza e l´economia dell´impresa.

    Nell´ambito della gestione delle emergenze legate alle ristrettezze e al budget, CIO e gli altri responsabili decisionali IT riorganizzeranno le priorità  d´investimento e identificheranno le aree cosiddette ‘imperative’, che se correttamente gestite saranno il cuore pulsante dell’impresa.

    Le prime aree così definite, imprescindibili negli ambienti moderni, attengono alla sicurezza e alla compliance. Segue la ‘gestione intelligente´ di servizi e sistemi IT, la razionalizzazione degli approcci tecnologici sul piano della convergenza, del consolidamento e della virtualizzazione. Attività  queste ultime che rientrano nel campo di intervento dell´IT Service Management, che IBM concepisce come l´attività  volta a guidare l´organizzazione a “lavorare in modo più intelligente”.

    Il service management diventa necessario qualora la struttura si propone di diventare dinamica. E se a ciò segue la gestione di aspetti quali: consolidamento, virtualizzazione, efficienza energetica, asset management, infrastruttura informativa, resilienza del business e sicurezza, i manager IT possono aumentare la qualità  dei servizi di propria pertinenza, abbassare i costi del business e gestire i rischi.

    Infine, uno degli aspetti interessanti che emerge dall’approccio IT Service Management è che è possibile pensare ad una progettazione IT che produca gli stessi risultati con un quantitativo di gran lunga minore di servizi IT a tutto vantaggio, tra l’altro, della razionalizzazione del budget e del contenimento dei costi.

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