“Costruisci la tua centrale termonucleare: corso teorico pratico per principianti. Durata cinque giorni.”.. Ormai mi aspetto proposte formative coerenti con messaggi commerciali di questo tipo, ovvero irrealizzabili!
Certo, occorre distinguere e focalizzare sui reali obiettivi del corso, per non rischiare di fare di ogni erba un fascio.
Da un lato ci sono i corsi miranti ad una certificazione (ECDL, EUCIP, MOC, CCNA, LIC, PMP) il cui obiettivo è di realizzare un momento formativo in cui il partecipante acquisisce nozioni e indicazioni per sostenere un esame. Tra i due momenti (il corso e l’esame) c’è una fase di studio che può durare anche diversi mesi. Fin qui tutto bene.
Diverso invece il discorso per i corsi di qualificazione professionale, in cui un’azienda o un professionista necessitano di competenze utilizzabili nell’immediato: sistemi operativi, sicurezza informatica, tecnologie di rete, linguaggi di programmazione, etc. Qui i tempi dovrebbero essere ben strutturati e in linea con i livelli di competenza perseguiti.
Purtroppo, sembra che i due “mondi” si siano sovrapposti, e così troviamo programmi di corsi che promettono in un tempo estremamente compresso nozioni che richiederebbero invece una strutturazione ben distribuita.
Si avvicina il momento della dichiarazione dei redditi…diamo un’occhiata alle novità che attendono piccole imprese e professionisti.
Lo
Nella sfida infinita tra chi prova a superare le difese dei sistemi informatici e chi invece è impegnato a rafforzarle, una delle poche cose che accomuna i primi ai secondi è la consapevolezza che il concetto di sicurezza assoluta non esiste. 

