• Pmi in crisi: dallo Stato più garanzie, dalle banche più credito

    Pmi in crisi: dallo Stato più garanzie, dalle banche più creditoNel corso degli ultimi mesi lo abbiamo letto più volte su Pmi.it: la crisi non è affatto finita, anzi il peggio deve ancora arrivare.

    In pericolo sono soprattutto le piccole e medie imprese che, nonostante le innumerevoli azioni programmatiche, continuano a necessitare aiuto e supporto più di ogni altra realtà .
    Sia in termini di contributi e incentivi, sia in termini di credito e relative garanzie per potervi accedere a condizioni, se non agevolate, perlomeno eque.

    Ebbene, tra le ultime azioni congiunte governo-banche che vanno in questa direzione – che si pongono come obiettivo primario di garantire prestiti alle Pmi a medio e lungo termine – si colloca anche quella che vede come protagonista il sistema delle Banche del Credito Cooperativo italiano, che è stato scelto come beneficiario dei primi 450 milioni di euro del platfond reso dalla Cassa Depositi e Prestiti.

    Il Presidente dell’ABI, Corrado Faissola, e l’Amministratore delegato della Cassa Depositi e Prestiti (CDP), Massimo Varazzani, siglando la Convenzione per l’operatività  bancaria di finanziamento alle Pmi attraverso l’utilizzo della provvista CDP, hanno permesso alle banche o i gruppi bancari di procedere alla stipula dei contratti di finanziamento con la Cassa che regoleranno l´erogazione delle risorse, pari in totale a 8 miliardi di euro.

    Le piccole e medie imprese possono quindi beneficiare di prestiti e finanziamenti a medio e lungo termine per tentare di scacciare definitivamente la crisi.

    Il primo risultato utile arriva dal sistema delle Banche Credito Cooperativo italiano che gestiranno l’accesso ai fondi disponibili e favoriranno i finanziamenti per un valore parti al 15% del plafond.

    La disponibilità , di 450 milioni di euro, è figlia della prima tranche di 3 miliardi di euro del plafond messo a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti, destinato alle Banche Credito Cooperativo italiano e quindi alla rete di oltre 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali e altre banche aderenti, tra le quali Iccrea Banca.

    In particolare le procedure di accredito a accesso saranno in capo proprio a Iccrea Banca che, come previsto dal piano di erogazione del plafond, potrà  utilizzare la prima tranche entro il 28 febbraio 2010. A partire da tale data, potrà  essere erogata la percentuale, ancora da definire, destinata alle Banche Credito Cooperativo del plafond della seconda tranche da 5 miliardi.

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    Commenti

    1. Luca Peotta dice:

      per uscire dalla crisi??? per resistere alla crisi ci devono dare un appoggio solido,concreto e subito.
      http://www.impresecheresistono.org
      contiamoci per contare di più.aderisci all’iniziativa.Grazie

    2. ugo dice:

      Buonasera a tutti, approfittando del fatto che durante il mese di agosto sono stato operativo e certo della mancanza di ressa agli sportelli bancari ho dedicato del tempo per approfondire il tema della moratoria sui debiti delle pmi. Prima di recarmi fisicamente presso le sedi degli istituti ho stampato il Faq presente sul sito dell´Abi,(che Vi consiglio di consultare) per avere direttive ufficiali. Come potete immaginare dovuto alla disponibilità  di tempo dei funzionari ho potuto trattare con calma l´argomento e Vi posso garantire che nella mia zona il tipo di risposte che ho avuto è stato DISARMANTE. La professionalità  di taluni funzionari bancari è stata talmente discutibile che potrebbe essere degna di menzione solo nei comici film di Totò .
      Presumo che molte aziende faranno la fila per richiedere la domanda di moratoria, ma a mio avviso come sempre gli istituti si muoveranno in una direzione tale che anzichè aiutare a passare questo difficile momento faranno di tutto per avviare verso il declino le aziende in difficoltà .
      Rimango perplesso facendo l´imprenditore in Italia dal fatto che abbiamo professionisti di elevato livello come la Dottssa Marcegalia, il Ministro Tremonti e non da ultimo il Governatore Draghi che ormai quotidianamente ci spronano a continuare a fare del nostro meglio mentre dall´altra parte abbiamo un sistema bancario che si impegna ad ostacolare chi produce e fare selezione su base non meritocratica.
      Attendo Vostre esperienze personali circa questo argomento e spero siano state più positive delle mie.
      cordialità .

    3. Carne da Cannone dice:

      Lavagnini: quanti siamo?
      E se non fosse sola la Signora Lavagnini, se di uffici come il suo ce ne fossero migliaia in Italia, se ci si potesse guardare tutti noi, carne da cannone, e parlare, e contare, ma quanti saremmo?
      La rabbia, l´umiliazione, la paura, l´impotenza di fronte ad uno stato di cose inarrestabile, quasi un cancro, stagnano nei fili del telefono di associazioni di categoria, in sale riunioni di commercialisti, in notti insonni pensando ad una vita senza futuro. In quanti proviamo questi tristi sentimenti, di cui il piu´ colpevole e´ l´impotenza?
      Quando, una valigia via l´altra, portavamo il prodotto Italiano in posti dove nemmeno c´era un Consolato Italiano, dove il cliente ti pagava con pacchi di banconote sporche, puzzolenti di mercato nero, e le nascondavamo in ogni scarpa, calzino, valigetta per portarli in Italia e coprire l´anticipo in banca, eravamo il vanto del populismo italiano: la grande piccola media industria.
      Oggi, abbandonati nel mezzo di una strada polverosa senza uscita, siamo trattati come lebbrosi, come cenci di Prato buoni per il macero.
      Piccolo imprenditore che hai passato la tua vita tra i muri della fabbrica, i macchinari, i tuoi ragazzi, si perche´ gli operai, gli impiegati, sono ” i ragazzi” per tutti noi dopo che ne hai visto crescere i figli, piccolo imprenditore: devi morire.
      Senza la formula, buona per il medico che ha perso il paziente, “abbiamo fatto tutto il possibile” oggi le banche che davano a piene mani a tutti quelli a cui a loro tornava comodo dare, poi definiti furbetti, ed i politici a cui non interessiamo perche´ individualmente non portiamo voti nemmeno per un consigliere comunale, ci chiedono di morire in fretta e magari un po´ piu´ in la´, cosi´ non diamo fastidio.
      Ma se ci contassimo, se ci incontrassimo, quanti saremmo?
      Quanti di noi avrebbero ancora la forza di un ultimo colpo di reni di protesta, the last hurrah del Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, dove tutti assieme ci presentiamo, per l´ultima volta, ordinati e con dignita´, a chiedere che non si consenta l´eutanasia della meglio imprenditoria Italiana, delle persone oneste che hanno pagato stipendi per anni ad onesti lavoratori, che non si trasformi in carne da cannone una parte importante delle risorse umane dell´Italia. Quanti saremmo a rispondere a questa chiamata?
      Carne Da Cannone
      http://carnedacannone.blogitaliano.com

    4. Ugo Bernasconi dice:

      Buonasera a tutti. Ancora oggi 22/09/09 mi trovo dinnanzi a funzionari bancari che:

      a) non sono a conoscenza che il proprio istituto ha aderito alla moratoria
      b) che esistono strumenti promossi da Abi a sostegno delle Pmi

      Domanda ? Vogliamo parlare ancora di accesso al credito agevolato per le Pmi ?
      Cordialità 

    5. Ugo Bernasconi dice:

      soluzioni alla crisi:

      ADERIAMO A http://WWW.IMPRESECHERESISTONO.ORG
      OPPURE http://WWW.IMPRESECHERESISTONOLOMBARDIA.ORG

      UNITI CAMBIAMO LA SITUAZIONE

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