• Fox News: Bing è un sito porno gratuito

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    I rischi che i bambini possono incontrare su Internet sono molti, ma ultimamente è scoppiata una polemica in seguito al pericolo messo in evidenza da Fox News a proposito del facile accesso alla pornografia consentito da Bing, il motore di ricerca messo a punto di recente da Microsoft.

    Fox News ha criticato aspramente Microsoft, perché ha sostenuto che è facile trasformare Bing in un vero e proprio portale pornografico. Particolarmente preoccupante è ritenuta la possibilità che gli internauti hanno di vedere un’anteprima dei video a carattere esplicitamente pornografico senza uscire dalla pagina del motore di ricerca.

    È stato in particolare Loïc Le Meur a dare l’allarme a questo proposito, dopo che ha fatto una prova di ricerca dei video su Bing. D’altronde, bisogna considerare che Bing consente di impostare i filtri di ricerca in base alle preferenze individuali. Si può scegliere infatti tra una sicurezza rigorosa moderata o off e questo può rivelarsi un elemento pericoloso per i più piccoli.

    I filtri possono essere aggirati facilmente e tutto ciò significa non assumersi la responsabilità di fare tutto il possibile per proteggere i bambini dalla pornografia a cui possono essere esposti via Internet.

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    Commenti

    1. sandro dice:

      perdonate ma perchè deve essere microsoft a prendersi certe responsabilità?
      non dovrebbero essere i genitori a vegliare sui contenuti a cui accedo i propri figli?
      non è un troppo semplice lasciare parcheggiati i propri figli davanti ad un pc e permettere loro di girare da soli su internet mentre si è occupati con altro?

      personalmente credo sia il momento che i genitori tornino a fare il proprio lavoro: quello di genitore!

    2. Giorgio Rini dice:

      Sono d’accordo che comunque i genitori devono svolgere il loro compito che è anche di sorveglianza, però è pure vero che se si consente così facilmente l’accesso alla pornografia non si rispettano le basilari regole che dovrebbero stare a fondamento della precauzione e del buon senso.

    3. Andrea dice:

      @sandro
      Infatti non capisco nemmeno io che responsabilità abbia Microsoft in questa cosa , se alcuni genitori non sono in grado di svolgere la loro funzione non è certo colpa del motore di ricerca o di internet ma è solo loro !

      Internet è solo un mezzo percui dipende da noi come lo usiamo !

      @Giorgio
      guarda che la pornografia se uno la vuole trovare mica deve passare da un motore di ricerca , la prima prevenzione è quella che i genitori ( se in grado di farlo ) seguano i loro figli sul web e diano loro consigli su cosa fare o meno !

      Io piu che consigliare ad usare filtri sul motore di ricerca consiglierei di usare appositi software per queste cose che sono piu sicuri e meno raggirabili se sono configurati e protetti bene !

    4. Giorgio Rini dice:

      Conconrdo sull’uso dei software appositi. La questione secondo me è più grave di quanto si possa pensare, perciò ogni rimedio va bene, purchè serva a ridurre il rischio di esporre i più piccoli a contenuti spiacevoli.

    5. Sandro dice:

      Io insisto: basta surrogati! :)
      i genitori devono fare i genitori: quando i pargoli vanno in giro per la rete devono essere “accompagnati”.
      La rete è un “luogo” meraviglioso ma allo stesso tempo è estremamente pericoloso per le menti più deboli (non necessariamente bambini).

      riguardo a tutti i vari programmi: utilissimi… ma prima o poi i ragazzini troveranno il modo di aggirarli.
      Non siete mai stati bambini?
      cosa c’è di più divertente ed interessante di infrangere un divieto?

    6. Giorgio Rini dice:

      Il web in effetti necessita di una mediazione per i bambini che solo i genitori possono offrire. D’altronde solo loro conoscono le paure soggettive e i punti deboli dei loro figli. Non sono esperto in materia, ma mi chiedo se i programmi che possono proteggere i bambini sono facilmente aggirabili dai bambini stessi.

    7. Andrea dice:

      @Giorgio

      i migliori software che ho usato sono granparte opensource e consentono all amministratore del sistema di mettere una password per evitare che l utente modifichi le impostazioni rendendo vano la limitazione , nei casi piu drastici si puo sempre optare per un firewall hardware e blocca alcuni tipi di pagine , ma niente è meglio di genitori preparati che accompagnano i loro figli in rete

      @Sandro
      hai ragione che i genitori devo fare i genitori ma dimentichi che molti di loro come detto non hanno nemmeno idea di come funzioni il pc percui figuriamoci se sanno come si usano internet ! Io sono stato bambino e ora sono un bambinone ( hahahahahahah ) ma mi ricordo che se non facevo quello che mi dicevano i miei me lo facevano capire o con le buone o con le cattive e lo capivo anche se sinceramente quelli erano altri tempi visto che quando ero piccolo io non c era la moda di internet !!

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