• Il web 2.0 migliora sempre il rapporto cliente/azienda?

    Web 2.0Di web 2.0 e di nuove risorse offerte dalla rete abbiamo già  parlato in passato, presentando alcuni classici esempi di come si possono impiegare, per fare un esempio, le tecnologie come i feed RSS.
    Ma come possiamo utilizzare, all’atto pratico, queste nuove risorse? E soprattutto, sono sempre utili per migliorare il nostro business e potenziare il rapporto con i clienti?

    Le risposte possono essere molteplici: la realtà  quotidiana con la quale ci confrontiamo tutti i giorni ci offre una serie di possibilità . Di certo, non sfruttarle appieno sarebbe un errore.

    Non è un caso se aziende come Mediaworld utilizzano i feed RSS per mantenere aggiornati i propri consumatori sulle ultime novità . O se Tg di importanza nazionale impiegano largamente Twitter per mantenere aggiornato il mondo.

    Personalmente, ritengo che fenomeni come questi debbano portare a riflettere, o quantomeno suscitare degli interrogativi in chi li osserva.

    Un’azienda lungimirante è in grado di comprendere le possibilità  e le potenziali applicazioni di queste nuove tecnologie: non investire in questo settore potrebbe voler dire rimanere esclusi dal mercato del domani.

    Certo, non tutti i business possono trovare giovamento dall’introduzione dei nuovi servizi 2.0. Tuttavia, chiunque si accosti all’ecosistema dei servizi tecnologici non può non rimanere colpito dalla pervasività  di tali strumenti. Aziende da una parte e clienti dall’altra.

    Essere trattati come clienti 2.0, credo possa contribuire quasi in ogni caso a rafforzare certe dinamiche di fidelizzazione.

    Ad ogni modo, prima di adottare tali servizi di interazione bisogna effettuare una sorta di ricognizione, per comprendere quali siano le proprie esigenze e i propri obiettivi primari in azienda (a quale tipo di clientela facciamo riferimento? Questi servizi ci sono realmente utili?): bisogna porsi delle domande e trovare delle risposte certe.

    Questo perché non bastano le potenzialità  di un servizio a renderlo fattivo in azienda, bisogna saperlo sfruttare adeguatamente, senza riserve se è il caso, ma senza eccessi se diviene invasivo e quindi controproducente per il business.

    Cosa fare dunque?
    Senza dubbio studiare il mercato, perché senza una adeguata conoscenza diviene impossibile comprendere se le offerte possano fare al caso nostro o meno. Una volta fatto questo è possibile procedere oltre.

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    Commenti

    1. Mentelab dice:

      Una comunicazione pervasiva, always on, istant ready è possibile con web 2.0 application come Twitter
      se ne parla http://barcamp.org/twittercamp

    2. Fabrizio Scatena dice:

      Altrettanto importante è scovare clienti 2.0 con cui dialogare per migliorare le proprie offerte di prodotti-servizi.

      E’ un’evoluzione del mercato tradizionale possibile con le nuove tecnologie.

    3. Si è vero.
      E` tutto possibile.

      Anche l’impiego delle strutture che avete citato potrebbe essere interessante. Il problema è far passare la giusta idea e far passare una consapevolezza all’uso di determinati strumenti: moltissime utenze non hanno conoscenze in materia e non hanno competenze per gestire determinati processi.

      A mio modo di vedere il primo livello è quello – immancabile – dell’informazione e della formazione.

      Cosa ne pensate ?
      Grazie e buona giornata.

    4. Fabrizio Scatena dice:

      Perfettamente d’accordo. Una formazione che va sviluppata su due canali.

      Quello formale, tramite corsi, e quello informale fra colleghi come scambio di conoscenza o studio individuale.

      Si tratta di una piccola rivoluzione culturale, di mentalità , prima che tecnologica.

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