• Scheda carburante: detraibilità  e deducibilità  per le imprese

    Scheda carburanteIl D.P.R. n. 444 del 10 novembre 1997 ha introdotto da 1998 un nuovo regolamento per le annotazioni da apporre sulle schede di acquisto di carburanti per autotrazione, con l’obiettivo di una semplificazione degli adempimenti a carico dei contribuenti.

    La scheda carburante sostituisce la fattura e costituisce l’unico strumento valido per documentare l’acquisto di carburanti ai fini della deduzione del costo e della detrazione Iva nei casi in cui la norma non prevede l´indetraibilità  dell´imposta.

    La scheda carburante deve essere istituita soltanto per i veicoli a motore utilizzati nell’esercizio dell’attività  d’impresa o professionale intestati alla società  o al titolare della ditta e può mensile o trimestrale.

    Scarica il Modello di Scheda Carburante: da compilare per fruire della detrazione IVA.

    Il modulo compilato va utilizzato per acquistare qualunque tipo di carburante allo scopo (benzina, miscele di carburanti e lubrificanti, gasolio, GPL, gas metano e così via) direttamente presso gli impianti stradali o autostradali di distribuzione (pompe di benzina, ecc.). Di contro, è esplicitamente vietato ai gestori degli impianti di distribuzione di emettere fattura in caso di cessione di carburante.

    Nel caso di Iva indetraibile non è necessario provvedere alla registrazione nel registro degli acquisti ma è sufficiente una registrazione in contabilità  generale indispensabile ai fini delle imposte sul reddito.

    In merito alla deducibilità  dei costi registrati nelle schede carburante si è espressa con la sentenza n. 3947 del 18 febbraio 2011 la Corte di Cassazione: risultano deducibili dall’azienda i costi registrati in schede carburante nelle quali siano compilati tutti i dati identificativi dell’automezzo, il numero dei chilometri percorsi a fine mese e quelli finali rilevabili dal contachilometri.
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    La disciplina sull’utilizzo della scheda carburante pone importanti limitazioni poiché tende a escludere i carburanti per autotrazione che non vengono immessi direttamente nel veicolo, in quanto il gestore dell’impianto non può controllare la destinazione effettiva del carburante. Non solo, tendono a restare fuori anche i prodotti diversi dai carburanti, quali: olio per freni, lubrificanti o qualunque tipo di carburante destinato ad uso diverso dell’autotrazione – ad esempio carburante per carrelli, per elevatori o tagliaerba – che non possono circolare su strada.

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    Commenti

    1. Poldo Sbaffini dice:

      Ho visto inserire valori di carburante ed importi, “arrotondati” di molto. E tutto con il beneplacido del gestore del distributore.
      La scheda viene compilata dal cliente, ed il benzinaio appone il timbro, e neanche controlla quallo che viene scritto.
      Piacerebbe anche a me, che sono lavoratore dipendente, scaricare la benzina che uso per recarmi al lavoro, o come fanno questi furbetti, anche quella che si usa per accompagnare i figli a scuola, andare al ristorante o in vacanza.
      Ciao da Poldo

    2. adriano dice:

      @ poldo: credimi che per quanto uno possa fare il “furbetto” ed arrotondare le cifre cambierà  ben poco…io consumo circa 400 euro di benzina al mese e sinceramente non mi accorgo neanche delle detrazioni. Per contro preferirei avere la tredicesima, la quattordicesima, ferie pagate, malattia….la vita del libero professionista non è sempre così bella come si racconta in giro, spesso sento dire: “tanto tu scarichi tutto”…ti dico che almeno il 40/50 % del fatturato va in fumo tra spese di gestione ufficio, tasse, pasti (non abbiamo i ticket restaurant eh!) ed i mesi come agosto quanto un lavoratore vorrebbe concedersi una vacanza, a differenza del dipendente che mentre sta al sole vede accreditarsi lo stipendio, per Noi è un mese di fermo attività . Questo per farti capire che 50 euro in più indicate sulla scheda carburante non sono una furbata ma una magra illusione!!! ciao

    3. Alessandro dice:

      sottoscrivo tutto quanto detto da Adriano….purtroppo le cose stanno proprio così…Un saluto Alessandro

    4. ANTONIO dice:

      CARO POLDO SE POI TIENI CONTO DE ” il numero dei chilometri percorsi a fine mese e quelli finali rilevabili dal contachilometri.” C’è POCO DA FARE IL FURBO.

    5. o.t dice:

      poldo ma sta zitto che e’meglio…io i contributi me li pago da solo,non ho l’azienda dietro..le ferie non me le pagano,se sto male e nn lavoro mi attacco…e se ci ricavi qualcosa da una scheda carburante con tutto quello che si fotte lo ststo c’e'qualcosa di male?

    6. raff dice:

      Sig. Poldo, se Lei pensa che siano tutte rose e fiori, perchè non si mette in proprio? se non altro scaricherebbe il carburante che usa per accompagnare a scuola i Suoi figli. Pensi un po’ che guadagno!!!
      Ah, ma se un giorno suo figlio dovesse avere il mal di pancia, col piffero che potrà  chiedere un giorno di ferie retribuito!!!

    7. sCassati dice:

      Bene .. allora dichiariamo tutti tutto e poi vediamo se Poldo può andare in vacanza con ivostri soldi a differrenza delle vacanze che Voi vi pagate con i soldi dei POLDI…

    8. sCassati dice:

      Avete imparato a piangere ed a fare le vittime abbaianti istruite da un sistema che se fosse quello AMERICANO…vorrei ridervi infaccia finti Lavoratorimolto sfaticati emolto comandanti

    9. Enzo dice:

      Trasferite la società  in Svizzera ! Scaricate il 100% del costo dei carburanti ma non solo..si scaricano regolarmente ristoranti bar telefonate insomma tutto e senza problemi … CIAO ITALIA

    10. giulio dice:

      cedo attività  di rappresentate (potete scaricare tutto!!!), per posto fisso a tempo indeterminato, meglio se statale!

    11. Gianluigi dice:

      Sinceramente questa guerra tra poveri non la capisco °_°
      Ma vi rendete conto che prendersela tra noi lavoratori, dipendenti o liberi prfessionisti è alquanto stupido???
      è ovvio che ci siano i pro e i contro in qualsiasi professione, ma non è ovvio che ci siano disparità  di trattamenti. Vi spiego in breve due cosuccie: un lavoratore dipendente è vero!, prende la tredicesima, la malattia, le ferie pagate, ma paga tutto fino all’ultimo centesimo, l’iva dei suoi acquisti ricade su di lui, detrai dalle sue tasse ben poche cose, e in media lo stipendio è misero.
      U lavoratore autonomo o professionista medio, alla fine dei conti sta nella stessa identica situazione economica, è vero che non ha malattia, ferie pagate, o tredicesima, ma recupera in genere queste differenze con la possibilità  di scaricare i vari costi, presunti reali, della propria attività .
      Poi ci sono i super pagati di entrambe le categorie, che come è ovvio pensare non sono la maggioranza, e non si mettono a discutere di queste cose a loro non interessanti.
      Vi faccio un sempio pratico: Un lavoratore dipendete che prende uno stipendio lordo di circa 2100, pagando già  tutte le sue tasse riceve un netto di 1.600, ( e non sarebbe male) poi aggiungete che per andare a lavorare fa circa 180km al giorno, con una spesa pari a 600 euro tra carburante e autostrada, e che ovviamente nessuno gli rimborsa, alla fine il lavoratore campa con 1000 euro al mese (e non calcoliamo altro per comodità , come ad esempio se è sposato e ha figli, se ha un affitto da pagare o un mutuo, etcc…).
      Ora un lavoratore autonomo con partita Iva medio vediamo come se la cava a parità  di condizioni:
      reddito mensile medio di 2.100 euro, ovviamnete avrà  le sue tasse/imps da pagare e diciamo pure pari al 50%, quindi di netto gli restano circa 1.050. A questo punto consideriamo che ha le stesse spese di carburante al mese del lavoratore dipendente (600 euro) che detrarrà  come ovvio che sia recuperando l’80%, recupererà  eventuali giri di iva, spese di bollette, cancelleria, etcc… (ovviamente nella trasparenza e legalità  massima senza furberie perchè le spese le ha realmente) e alla fine dei conti recupera circa 500 euro di media, per un totale di incasso mensile di 1.050 + 500 (recuperati/detratti/dedotti dalle tase) alla fine di tutto il maggior valore va a compesare l’eventuale tredicesima del lavoratore dipendente o altri fattori citati come di vantaggio rispetto al lavoratore autonomo.
      In sintesi siamo tutti nella stessa barca che affonda, senza distinzioni.
      Quindi o impariamo a stare uniti ed aiutarci a vicenda, o affonderemo tutti assieme.
      Scegliete cosa volete fare!!!!.
      Io proporrei di stare tutti uniti a darci una mano, cercando di essere tutti un pò meno furbi, ma tutti più intelligenti, e capire bene dove sta il “nemico” che certo on sono i lavoratori dipendenti o autonomi, ma probabilmente sta in quel 50% di tasse che ci levano, sta negli sprechi dello stato, sta nella mala politica, sta nel non ribellarsi quando ci dicono che hanno abbassato le tasse togliendoci l’ICI ( nella maggioranza 200 euro di risparmio all’anno) e poi in compenso ci aumenta la Tarsu, ci aumenta l’Enel, ci aumneta il carburante, ci aumenta l’autostrada, ci aumenta l’iva, e tante altre cosuccie passate inosservate.

      Apriamo gli occhi e non la bocca per azzannarci tra noi!!!!.

    12. Condivido pienamente il pensiero di Gianluigi. E’ inutile litigare e fare una guerra tra lavoratore dipendente e lavoratore autonomo tanto alla fine non si risolve nulla. Meglio combattere l’evasione fiscale ;).

    13. alieno dice:

      Il lavoratore dipendente che non chiede fattura all’idraulico perche vuole risparmiare IVA e’ colpevole tanto quello che fa il furbetto con i timbri sulla scheda. E’ il senso civico che manca dovunque, proprio perche e’ una guerra di tutti contro tutti. Le regole sono a volte curiose (ad esempio un libero professionista non ha obbligo di scrivere i km sulla carta carburante, mentre un azienda lo ha). Pero’ su larga scala e sui grandi numeri allo stato entra sempre la stessa cifra. I carburanti si deducono circa al 50%, il che vuol dire che se vai sempre in vacanza e non usi mai la macchina per lavoro ci guadagni “legalmente”, se pero’ la usi solo per lavoro il sistema ti penalizza. Prima di lamentarsi di eventuali deduzioni/detrazioni (molti non sanno neanche la differenza) bisogna conoscere bene le regole e le condizioni di utilizzo.

    14. Il problema e’ di tutti. In Italia si ragiona male, molto molto male e alla fine chi ci rimette siamo solo noi!

    15. Simona dice:

      In Svizzera però pagare le tasse è una buona abitudine di tutti, per questo possono permettersi cose che in Italia non ti sogni neanche.
      Lo dice anche lo spot che attualmente gira in TV no?
      + tasse = + servizi per tutti!
      Ma le dobbiamo pagare tutti!!!

    16. Angela dice:

      Io sono autonoma, professionista (commercialista). Ho un difetto: mi fanno pena le persone che faticano ad arrivare alla fine del mese, dipendenti od autonomi che siano. Quindi non riesco a farmi pagare dai miei pochi clienti (colleghi, parenti, autonomi e dipendenti), perchè a sentire loro hanno difficoltà  economiche. E’ pur vero che scarico il 40% delle spese dell’autovettura e se compro il cellulare od il pc per me questi sono costi deducibili. In ogni caso a fine anno molto probabilmente chiuderò la partita iva perchè tra cassa di previdenza iscrizioni ai vari albi, formazione obbligatoria e tasse l’anno scorso non ho guadagnato niente e quest’anno non ho ancora ricevuto un pagamento delle fatture emesse, nè ho emesso fatture per lavori già  svolti in quanto mi è stato detto di aspettare perchè non ci sono soldi. Di nero non ne faccio, quindi sto usando i miei pochi risparmi. Fino a quando? Fino alla fine dell’anno penso, perchè se nessuno paga ma le spese rimangono almeno chiudendo la partita iva eliminerò le spese e vivrò con il contratto di lavoro a progetto per un Ente che attualmente è l’unico che mi paga. Credo che anzichè specializzarmi dopo la laurea avrei dovuto trovare un buon lavoro da dipendete: attualmente 1.600 Euro al mese mi sembrano davvero molti. Vorrei capire anche perchè io sono dispiaciuta per le difficoltà  economiche dei miei clienti e loro sono indifferenti alle mie…

    17. Luca dice:

      La verità !?

      La verità  è che lo stato necessita di un’entrata X… si possono fare tutti i giochi che si vogliono, ma in una maniera o nell’altra devono entrare quei soldi.

      Anche le cose che sembrano illogiche in realtà  non lo sono affatto se la si vede sempre dal punto di vista di “X”. X deve entrare nelle casse.

      Il perchè noi abbiamo regole del codice della strada assurde (perchè mi fai la multa se non ho la patente, quando ti basta un incrocio di dati a pc per vedere chi sono e quante volte vado in bagno!?), perchè abbiamo regole fiscali assurde (perchè devo versare l’iva su una fattura non incassata!?) e tante altre… tutto perchè lo stato deve incassare X!!!!!

      Che sia da una multa idiota, da una legge scema o da altro l’importante è incassare…

      Quindi noi abbiamo un nemico… il nemico si chiama “Cattivo Governo” e “malcostume”.

      O nel nostro piccolo iniziamo una demolizione dalle fondamenta, o il gigante non morirà .

      Iniziamo a scavare sotto le fondamenta, iniziamo a trasformare la malta con il fango, e verrà  alla luce un’altra volta un nuovo GIGANTE DAI PIEDI D’ARGILLA.

    18. in risposta al 15 ( simona) sullla svizzera, POSSIAMO AFFERMARE CHE PERMETTONO I FURTI AL NOSTRO STATO, e quindi a noi cittadini, TRAMITE IL LORO SISTEMA BANCARIO CHE OSPITA E INCITA/INVITA EVASORI E RICICLATORI ? quindi le tasse che gli svizzri pagano, in sostanza le paghiamo noi.
      in risposta al 17 (luca) la X di cui ha bisogno comprende , oltre alle tangenti , corruzioni, pensioni d’oro, costi della politica , L’ ENORME SPESA PER INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO ( 86 miliardi nel 2012 , piu’ della sanita’ 70 miliardi ) SENZA CHE SI PARLI DI COME “TAGLIARE” DETTA SPESA , ma solamente di come riuscire a pagarla: RIPORTARE L’ INTERO DEBITO IN ITALIA ( ora e’ al 75% di cui il 20% scade tra 3 anni , quando si dovranno restituire i soldi alla BCE ) E PAGARLO ALLO 0,5/1% ANNUO ( come in giappone ) ANCHE FORZANDO I CITTADINI CHE HANNO DISPONIBILITA’ , magari barattando la “mossa” per un condono sulle evasioni pregresse e la NON IMPOSIZIONE di una patrimoniale ad hoc |||

    19. pinco pallino dice:

      la mia modesta opinione è che dovrebbero (lo Stato) prendere le imposte/tasse/tributi a chi ha delle agevolazioni (sia nel pubblico che nel privato) perchè quando la coperta è corta (come siamo messi adesso) bisogna andare a prenderli da chi li ha veramente (sia pubblico che privato)…per me è assurdo anche pagare un manager pubblico/privato (Marchionne che fa?!? un Sindaco che fa?!? per meritarsi quegli stipendi?!?) o un calciatore con stipendi da capogiro!!!!…meditiamo…

    20. michele dice:

      sono d’accordo con Gianluigi, tutti ci lamentiamo dipendenti e liberi professionisti, pero’ devo capire una cosa parlate di stipendi da 1600 euro da dipendente io sono dipendente di una multinazionale dal 1989 quindi quasi 25 anni ma credetemi che ai me’ io quei soldi non li prendo e vi diro’ di piu’ non vengo pagato nemmeno ad ore ma a giornata. E vorrei aggiungere che tempo fa sistemando le buste paga mi sono passate tra le mani quelle di 10/15 anni fa’ trasformate in euro erano quasi simili a quelle di oggi, ma la vita non e’ come quella di 15 anni fa’!!!! quindi volevo dire a Gianluigi sono d’accordo quasi su tutto ma i conti li devi rivedere.
      p.s. nella ditta dove lavoro, ormai da anni non assumono piu’ dipendenti ma liberi professionisti e credetemi che chi paga le tasse sono ben pochi poi vanno in crociera una volta all’anno, cambiano due macchine alla volta ecc. ecc. io quando prendo lo stipendio quasi piango perchè mi trovo 700 800 euro di trattenute senza contare a dicembre con il conguaglio. questa e’ l’italia che ci siamo creati

    21. Articolo molto utile, grazie per la scheda carburante, sempre importantissima a livello di contabilità  di un’associazione.

    22. Avvocato dice:

      @ sCassati cedo la mia laurea ed il mio titolo di avvocato in cambio dei tuoi diritti di dipendente … a fine mese quando ti sarai reso conto che per ottenere il tuo netto guadagno dovrai fare il triplo delle ore di lavoro per campare… ne riparleremo.
      senza dimenticare che: non abbiamo contratti collettivi, non abbiamo più tariffe, siamo massacrati dalla concorrenza sleale e lo Stato ci fa un esproprio proletario del 70% di quello che fatturiamo.
      Io un idea ce l’avrei: eliminiamo il lavoro subordinato e diamo a tutti una partita iva … sai che ridere … TACETE non avete idea di che significa il rischio di impresa perciò parlate a vanvera

    23. articolo molto interessante! solo che chi ci rimette sono sempre i più piccoli. i problemi non sono delle schede carburanti gonfiate di qualche euro. i problemi sono altri e molto evidenti. Già il costo delle benzina parla parla chiaro.

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