• Transazioni finanziarie: le nuove regole per i controlli fiscali

    evasione-fisclae.jpgNel 2012 la lotta all’evasione fiscale si concretizza in banca: secondo quanto stabilito dalla manovra 2011, tutti gli operatori finanziari, dal 1 gennaio 2012 sono obbligati a comunicare periodicamente all’Anagrafe Tributaria le movimentazioni relative a ogni soggetto che intrattenga con loro qualsiasi rapporto “ed ogni informazione relativa ai predetti rapporti necessaria ai fini dei controlli fiscali”.

    Fino al 2011 l’accesso alle movimentazioni bancarie era sottoposto a limitazioni e autorizzazioni tali che il Fisco poteva avere accesso solo a verifica già  iniziata. Ora, invece, le verifiche iniziano fin dall’esame preventivo sui movimenti dei contribuenti.

    L’avvio della procedura per attivare le indagini finanziarie resta sottoposto a un iter specifico.

    La manovra finanziaria di fine 2011 ha reso però più affilate le armi a disposizione dell’amministrazione.

    Gli evasori fiscali è bene che comincino a prepararsi, perché hanno le ore contate.

    Con questa norma tutti i movimenti finanziari in Italia sono ora, di fatto, senza segreti per il Fisco. Quest’ultimo, infatti, può ora “giocare d’anticipo”.

    La prospettiva invertita delle verifiche, per cui l’indagine non parte dal Fisco ma al esso si riconduce, si configura come una mossa senza precedenti per stanare gli evasori.

    Gli 007 fiscali, acquisendo e analizzando tutti i dati sulle transazioni finanziarie, che vengono loro trasmessi dagli operatori finanziari, dispongono di una vera e propria “licenza di uccidere” l’evasore.

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    Commenti

    1. Barbex dice:

      Quando dissero “manette agli evasori” fui rassicurato ma di fatto dopo anni non ho mai sentito di evasori in manette .Questa è solo mera pubblicità  che non fa paura agli evasori, in quanto comperano e vendono per contanti senza lasciare nessuna traccia . O Monti pensa che l’ evasore usi gli assegni e le carte di credito? Se poi la Guardia di Finanza usa il supercomputer “Serpico” per trovare intestatari di moto,auto,barche,aere e controllarli con le denuncie dei redditi allora ci credo che serva a qualcosa. Ma l’ onere della prova deve spettare alla Guardia di Finanza e non sarà  così facile come si crede.
      Solo mi sembra inopportuno che piombino nei locali come hanno fatto a Cortina nei giorni di maggior lavoro; che poi abbiano ragione è tutto da dimostrare spesso quello che si vede non è la verità  e poi non capisco perchè la Guardia di Finanza non cominci a controllare i conti dei politici che hanno nei cassetti più mani dei tentacoli di una piovra, questo sarebbe un gran segnale per gli investitori europei ed al popolo che ha sete di giustizia.

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