• Wi-Fi libero: per molti ma non per tutti

    Wi-Fi libero: per  molti ma non per tutti
    Il 2011 delle comunicazioni è iniziato con un provvedimento “storico”: l’abolizione, attesa dal 2005 e continuamente annunciata e rinviata, degli obblighi imposti sull’utilizzo libero del Wi-Fi dalla normativa del decreto Pisanu, accusati di rallentare la diffusione dell’accesso alla rete senza fili per utenti e gestori di Internet Point. L’abrogazione ha trovato infine spazio nel decreto Milleproroghe.
    Dunque Wi-Fi libero per tutti? Quasi, come si evince leggendo le norme che aboliscono i divieti imposti dal 2005.

    Sicuramente un primo passo significativo verso una maggiore chiarezza normativa delle fattispecie previste per l’accesso libero alla rete, anzitutto con la creazione di uno spartiacque più nitido, soprattutto in base alla riconducibilità  dell’accesso (gratuito) all’oggetto principale della attività  svolta dal gestore, e quindi tra l’accesso alla rete offerto tramite Hotspot pubblici, riferibili ad attività  economiche tra cui bar, ristoranti, hotel, circoli, ecc. (e per i quali la fornitura dell’accesso non costituisce la principale attività ) e gli Internet Point, attività  per le quali invece la fornitura di accesso alla rete costituisce invece attività  principale.

    Decade, per i primi l’obbligo di chiedere al Questore la licenza prevista per la creazione di un hotspot pubblico annullando l’obbligo di registrare ed archiviare un documento di riconoscimento degli utilizzatori delle postazioni per l’eventuale controllo da parte delle autorità ; regolamentazione introdotta nel 2005 come misura preventiva contro il terrorismo e fortemente criticata ed indicata quale principale causa del limitato lo sviluppo nel nostro paese di quelle attività  che dalla diffusione della rete traggono maggiore giovamento.

    Tale obbligo continua a rimanere per gli Internet Point, ma (solo) fino al 31 dicembre 2011.

    Alle abolizioni operate nel Milleproroghe, farà  tuttavia seguito un intervento legislativo per definire le modallità  ed i casi in cui adottare misure di monitoraggio (light) sulle reti gestite.

    Dunque, ancora presto per dire Wi-Fi…libero!?

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