• Spending review: le soluzioni per tagliare la spesa

    Mario MontiDa qualche giorno si parla di spending review, ossia di quel processo di riduzione della spesa pubblica che il governo Monti si è posto come un must: in pratica, per garantire il successo dei programmi di risanamento dell´economia e stimolare la crescita e la competitività  si è dato avvio ad una riforma della spesa pubblica. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

    Retribuzioni dei manager
    I manager di amministrazioni pubbliche e delle Autorità  indipendenti non potranno guadagnare annualmente un importo superiore alla retribuzione del Primo Presidente della Corte di Cassazione (attualmente circa 300.000 euro). Concorrono a determinare il tetto retributivo tutti gli emolumenti e le retribuzioni percepite dallo stesso soggetto, a qualunque titolo erogati. Stop alla cumulabilità  delle retribuzioni. Chi svolge un secondo incarico può percepire un incremento retributivo non superiore al 25%.

    Abolizione delle Province
    Il decreto Salva Italia ha già  abolito le giunte. In Provincia, adesso, rimangono solo il Presidente e il Consiglio provinciale. Per quest´ultimo è prevista la riduzione del numero dei componenti. L´obiettivo è quello di concentrare nelle province poche funzioni operative di “area vasta” nonché provvedere ad una drastica riduzione.

    Auto blu
    Nel 2011 il numero delle auto blu e grigie, le prime riservate ai vertici della Pubblica Amministrazione mentre le seconde sono auto di servizio, è pari a 64.524. Un numero così alto era in parte giustificato da una normativa che imponeva l´uso alternativo dei mezzi di trasporto solo nei casi in cui era assicurata uguale efficacia. Tale norma è stata modificata dal governo Monti dando vita ad un risparmio stimato di circa 300 milioni di euro.

    Spese nella Pubblica Amministrazione
    Con una lettera circolare il Presidente del Consiglio ha suggerito alle strutture che dipendono dal Ministero dell´Economia e delle Finanze e dalla Presidenza del Consiglio di osservare puntualmente i limiti di spesa fissati dalle norme ed evitare spese non indispensabili come ad esempio quelle di rappresentanza.

    Soppressione di Enti e Organismi
    Con il decreto Salva-Italia sono stati soppressi l´Inpdap, l´Enpals, l´Ente per lo Sviluppo dell´irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania, l´Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua, l´Agenzia per la sicurezza nucleare, l´Agenzia nazionale di regolamentazione del settore postale, la Commissione Nazionale per la vigilanza sulle Risorse Idriche.

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    Commenti

    1. roberto dice:

      abolire auto blu.solo per il presidente e per il governante regionale e nazionale.
      al loro posto fare le convenzioni con i tax a tariffe agevolate con un coordinamento dove si possono portare piu’ persone per coloro che devono uscire per lavoro, assesssorati ed etc, cosi’ circolano i soldie fatture per i tax e si risparmia su assicurazioni, bolli manodopera e manutenzione e dare possibilita’ per gli autobus gratis.
      abolire le case popolari, dando la possibilita’ in famiglia disagiata di lavorare almeno uno in regola, cosi’ si pagano il mutuo di casa detratto sulla busta paga poiche’ per loro conviene stare cosi’ perche’ hanno casa gratis e non vogliono essere messi in regola perche’ perdono tutte le agevolazioni.abolire i contratti e stabilirne solo 2 , 1 atempo indeterminato tanto se ti devono licenziare lo fanno lo stesso e il 2 con la carta giornaliera che si possa comprare ovunque con tasse piu’ alte.chi ha lavoratori in nero , 1 annop di chiusura.dando pubblicita’ forte in televisione del cambiamento.abolire le assicurazioni auto e fare ognuno una propria assic. personale come in america in cui chi guida e’ personalmente assicurato e puo’ comprarsi quante auto vuole.fare subito una sanatoria edilizia totale e condonare fiscalmente tutti, dicendo da ora in poi per costituzione ogni abuso e’ demolito e si sequestra la casa e affiancare degli studi tecnici assicurati in modo che tutte le pratiche li paga ognuno la sua e snellire tutte le pratiche al comune cosi’ incassano soldi, poiche’ se ancora non l’avete capito l’edilizia e’ ferma perche’ i tecnici del comune hanno paura di sbagliare per la loro incapacita’.apertura di tutti gli uffici pubblici anche di sera e notte per snellire le pratiche.dare la possibilita’ di costruire sul terreno a tutti senza limite mq ma con sicurezza sismica e senza limite di terreno a fianco, non ha senso .abolire le sovrintendenze che bloccano tutto per sciocchezze e abolite le province inserendoli nel comune.fare le pratiche su richiesta sul posto del locale o a casa, aiutando a chi vuole creare e consigliando come risolvere i problemi, no essere menefreghisti.per fare le votazioni regionali comunalòi etc nazionali al posto di spendere soldi inutuli, approfittare delle caserme, polizia cc, gdf tutto computerizzato, e delle banche e posta per le votazioni.scusare per prelevare, bonifici, la schermata e’ sicura perche’ no per queste cose….
      dare stip. mionimo alle cxasalinghe di €.500, cosi’ la maggio parte non andra’ a lavorare e fare in modo che il capofamiglia lavori e fanno cumulo per i furbi, naturalmente non vale per chi vuole fare carriera.dare il servizio al ciuttadino, con camper sul posto per le info e appuntamenti.troppi politici tutti ignoranti, ma le leggi li conoscono se si fa sempre ricorso.per gli affitti mettere la cedola al 10% e anche su negozi.finanziamenti per aperture negozi piccoli entro 3gg ed etcabbassare gli stipendi a politici, un abuso,e ho tante altre idee ……..

    2. Lanfranco M. dice:

      1)privatizzazione di tutte le Aziende Municipalizzate;2)azzeramento di tutte le consulenze esterne presso gli Enti Pubblici Centrali e Locali di qualsiasi livello;3)alleggerimento sostanziale del grande peso della burocrazia;4)eliminazione delle Province;5)dimezzamento di tutti i rappresentanti politici elettivi sia a livello centrale, sia a livello locale;6)riduzione sostanziale dei costi del Parlamento, del Quirinale e della Consulta;7)abolizione dei Senatori a vita

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