• SER.P.I.CO. a caccia di evasori: le voci analizzate

    EvasioneDal 1 gennaio 2012 è entrato a pieno servizio SER.P.I.CO. (Servizi per i contribuenti), il sistema informatico con cui Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza possono mettere in relazione diverse informazioni riguardanti ogni singolo contribuente partendo dal codice fiscale o dalla partita IVA, onde stabilire una rete di controllo sulle operazioni, sulle spese e sui redditi di ogni contribuente sia esso persona fisica o impresa.

    Con il decreto “Salva-Italia” - manovra finanziaria Monti - è stato infatti abolito il segreto bancario.

    I dati delle dichiarazioni, conservati nei sotterranei della Sogei, la società che si occupa dei servizi informatici dello Stato e impacchettati in duemila server, possono ora essere letti e “incrociati” da SERPICO con quelli dei conti correnti.

    In una prima sezione del sistema è possibile sapere non solo i redditi percepiti, ma anche gli scontrini farmaceutici portati in detrazione, gli interessi del mutuo, i costi del condizionatore.

    Una seconda sezione di SERPICO è dedicata invece alla voce dei beni posseduti, dove è possibile vedere i perimetri catastali di case, appartamenti e terreni. Poi si passa ai dati relativi ai beni mobili, come automobili non obbligatoriamente di lusso, moto, barche, aeroplani.

    Una terza sezione è relativa alle spese sostenute per elettricità, gas, telefono e acqua e sempre da questa sezione si possono vedere eventuali iscrizioni a circoli ippici, nautici e club esclusivi, si può sapere se l’utente ha eventualmente fatto viaggi in luoghi lontani e sapere anche eventuali notizie sui contributi pagati per colf e modelli Isee presentati per mandare il figlio all’asilo o all’università.

    SERPICO si concentra particolarmente sulle aziende e, oltre alle informazioni già disponibili, come per esempio gli elenchi clienti e fornitori, è possibile conoscere eventuali comunicazioni telematiche di operazioni Iva superiori a tremila euro e quello di segnalazione dei rapporti con soggetti residenti in black-list.

    Purtroppo c’è già chi teme uno “stato di polizia elettronico” con l’invasione della sfera privata delle persone per garantire un ordine pubblico perfetto.
    I problemi relativi alla privacy hanno costretto un anno e mezzo fa al ritiro di “Elena”, il sistema informatico tedesco simile a SERPICO perché si profilavano eccezioni di costituzionalità. Secondo il presidente dell’Istituto per la Privacy potrebbe bastare un ricorso alla Corte di Giustizia Europea per cancellare la norma approvata con il decreto Salva-Italia.

    In realtà SERPICO è già al lavoro da cinque anni: nel solo 2011 ha individuato 518 proprietari di aerei e 42mila di imbarcazioni oltre i 10 metri, che hanno dichiarato un reddito inferiore ai 20mila euro. E da cinque anni ha fatto raddoppiare le cifre recuperate dallo Stato da 5 a 11 miliardi e ha smascherato 350mila evasori totali.

    I processori di SERPICO leggono ogni secondo ben 22.200 informazioni per scovare le tracce di quei 120 miliardi di euro che ogni anno sono sottratti allo Stato a causa dell’evasione fiscale.

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