• Manovra Monti: il Fisco premia autonomi e piccole imprese

    dichiarazione-redditi.jpgCon la manovra finanziaria 2011 ci sono tre grosse novità in tema fiscale: alcune buone, altre cattive.
    Innanzitutto c’è da registrare come la lotta all’evasione compia un’ulteriore balzo di qualità, in cui viene invertita la prospettiva delle verifiche in modo tale che saranno le movimentazioni bancarie a segnalare gli evasori al fisco.
    In secondo luogo viene aumentata la tassazione annuale sui conti correnti aperti dalle società.
    In terzo luogo, e a compensare questo tipo di imposizioni, vengono rivoluzionate le regole fiscali di autonomi e micro-imprese. Vediamo come.

    Con il nuovo Regime premiale per favorire la trasparenza, introdotto dal d.l. 201 del 6 dicembre 2011, le società di persone in regime semplificato, le imprese individuali e i lavoratori autonomi saranno esonerati dalle scritture contabili ai fini delle imposte dirette, dovranno adottare il criterio di cassa nella determinazione dell’imponibile ai fini Irpef e verseranno l’imposta sul valore aggiunto in un’unica soluzione annuale. L’opzione, per chi decida di scegliere questo tipo di regime fiscale, sarà disponibile a partire dal periodo d’imposta 2013.

    Il regione premiale sarà accessibile, secondo quanto previsto dall’art. 10 della manovra, per imprese familiari, associazioni tra artisti e professionisti e società di persone. Ci sono ovviamente alcune condizioni da soddisfare: a iniziare dall’Unico 2013 devono optare per l’impiego delle nuove regole; inviare telematicamente all’Agenzia delle entrate i corrispettivi, le fatture emesse e ricevute e i dati relativi ad acquisti e cessioni non rilevanti ai fini IVA; istituire un conto corrente dedicato; rispettare infine i limiti sull’uso del contante (massimo 1000 euro) previsti dalla normativa.

    Questo tipo di regime probabilmente è in grado di portare diversi vantaggi a coloro che fanno impresa come attività personale o abbiano una micro-impresa a seguito delle semplificazioni degli adempimenti amministrativi e l’accelerazione del rimborso dei crediti fiscali. Il passaggio dal criterio di competenza a quello di cassa, poi, può costituire un notevole vantaggio in particolare per i soggetti a regime semplificato, ossia autonomi, imprese individuali e società di persone con ricavi al di sotto di una certa cifra: i ricavi e i costi, infatti, saranno imputati nel periodo d’imposta di incasso e pagamento; gli adempimenti amministrativi saranno notevolmente diminuiti; il versamento dell’Iva sarà concentrato in un’unica scadenza.

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