• L’approccio multidimensionale al Web Project Management

    In un impeto di autocitazione professionale (non me ne vogliate, è uno dei miei numeri d’aula) voglio riflettere con chi mi legge sull’importanza di un approccio multidimensionale al Web Project Management, anche in ambito PM (che sta in questo caso per “piccolo-medio”)

    La multidimensionalità  dell’approccio alla progettazione web-site è un terreno di sfida da non sottovalutare, e significa per il WPM (Web Project Manager) analizzare tutte le ricadute che ha l’attivazione di un sito aziendale in ottica SaaS (Software-as-a-Service).

    Ricadute sull’organizzazione, sul suo patrimonio di competenze, sul suo sistema di comunicazione interno ed esterno, sul gruppo di lavoro da attivare per la realizzazione del sito, sui suoi altri portatori di interesse (partner, finanziatori, istituti di credito, autorità , fornitori, e così via).

    Prima di pensare alla realizzazione operativa di un progetto web è essenziale che le esigenze e le finalità  del sito vengano chiaramente identificate.

    Una rilevazione delle esigenze del cliente è il punto di partenza di ogni analisi commerciale affinché le premesse per lo sviluppo siano definite univocamente. In questa fase i colloqui con le persone preposte a trasferire le informazioni consentono di valutare il grado di accettazione di un nuovo progetto di sito all’interno dell’organizzazione aziendale, oltre che mediare in modo positivo per aumentarne l’accettazione.

    Troppo spesso la visione del web da parte del management di una PMI mi sembra ancora relegata al suo ruolo di forma/immagine (l’essere on-line per esistere) più che di sostanza/contenuto (offrire servizi utili ad un cliente interattivo).

    Una corretta rilevazione e condivisione iniziale delle finalità  di business di un sito diventa l’ossatura portante dello stesso, sul quale integrare gli altri elementi come la grafica, l’usabilità , la navigazione, l’architettura software e tecnologica. Tale rilevazione puntuale costituisce anche il punto di partenza per il monitoraggio dei risultati e gli aggiustamenti da apportare sulla base dei comportamenti futuri dei visitatori attivati.

    Chi di voi, raccoglie, nel suo operato professionale da WPM, il guanto di questa sfida in nome della multidimensionalità ?

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    Commenti

    1. Vito Madaio dice:

      Più che di approccio multidimensionale al “Web Project Manager” parlerei di scopo del progetto, definendone chairamente l’abito. La creazione di un sito aziendale è un progetto simile alla costruzione di un palazzo, una ferrovia o un acquedotto. L’dea di mettersi in piazza e farsi leggere da chiunque, compreso i nostri concorrenti, dovrebbe far scattare nell’imprenditore un grosso campanello di allarme, piuttosto che pensare soltanto di “esserci”. Purtroppo, molti maghetti del computer all’improvviso sono diventati “Project Manager” sul campo, inconsapevoli spesso di cosa voglia dire definire, pianificare e gestire realmente un progetto. La colpa non è loro ma chi chi con faciloneria gli chiede la realizzazione di un sito web senza pensare a cosa farci realmente. Sarebbe ora di chiarire che un “Web Master” è un bravo tecnico abilissimo a creare e gestire contenuti editoriali tramite strumenti tecnologici molto sofisticati e pericolosi. La sua professionalità  non va confusa con le conoscenze necessarie per definire un progetto di contenuti commerciali, di Marketing, di vendita online, solo di immagine, etc. La mission e la vision di un’azienda deve essere raccontata dal management che le ha concepite, restando allineato alle altre azioni del piano strategico generale dell’impresa.
      Un sito web, anche se realizzato con effetti speciali dal Web Master, difficilmente riesce a comunicare l’idea dell’imprenditore. Simili siti sono destinati a fare solo numero e a volte ad essere derisi per il contrasto tra la stravaganza della tecnologia impiegata e la pochezza di contenuti. Un modesto sugggerimento è definire prima lo scopo del progetto web, scegliere una soluzione e definire tutti gli obiettivi del progetto, e solo con questi concetti chiari in mente si può affidare la realizzazione del sito ad un bravo “Web Master” sulla base di un progetto concreto. A questo punto nominiamolo pure “Web Project Manager”, ma prima diciamogli cosa deve fare.

    2. Vito Madaio dice:

      con “chairamente l’abito” intendevo “chiaramente l’ambito”.
      Grazie della sistemazione da parte del Web Master.

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