• Mi chiamo virgola e sono un gattino

    Un bel post su Webnews mi fa riflettere sull’evoluzione dei dialer. Li ricordate? Quei simpatici programmini che facevano arrivare bollette da milioni di lire (o migliaia di euro). Oggi scomparsi, infatti non se ne vedono più (almeno non come prima vista la quasi scomparsa dei modem 56K), nella forma in cui hanno fatto gli esordi.

    Arrivata la pace? No, come mette in rilievo anche Giacomo sull’altro post, questi simpaticoni di creatori si sono “evoluti”. Non colpiscono più l’utente poco esperto di Internet ma i ragazzi indifesi davanti la TV. Sia chiaro che reputiamo il servizio regolare (non viola nessuna legge) ma certamente poco etico.

    A lampeggiare, come tutti avremo notato, è la scritta (suoneria in regalo), peccato che poco più giù, su quelle scritte poco visibili, c’è chiaramente scritto che con un semplice SMS ci si abbona a un contenuto settimanale (che può essere composto anche da più suonerie/sfondi).

    Che ne dite? Un bel modo per raccattare utenti?

    Qualcuno si starà già chiedendo perché trattare un argomento del genere su oneITsecurity che non è strettamente legato a queste tematiche; il motivo è semplicissimo: spesso queste “promozioni” arrivano anche via email (nello specifico non so se arriva questa del gattino) e se non si sta ben attenti dove si inserisce il numero di telefono, il credito si abbassa senza nemmeno capire il perché…

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    Commenti

    1. Giustissimo far sapere queste cose. Sarebbe soprattutto utile far pervenire questa informazione a genitori con figli adolescenti, che cadono spesso nelle trappole tese da questi furbi signori delle suonerie. Alcune persone di mia conoscenza hanno dovuto faticare parecchio per risolvere i contratti ingenuamente ed inconsapevolmente sottoscritti dai figli.

    2. Giulio Ravazzolo dice:

      Mi sembra sacrosanto parlarne, si tratta di un’attività davvero meschina. Ma le authority dove sono?

    3. Vero. E penso che sia anche opportuno parlare delle difficoltà che si riscontrano quando si vuole chiudere un contratto telefonico e/o ADSL. Personalmente ho avuto un’esperienza con un gestore noto (uno dei primi 3 o 4 in Italia) al limite della legalità. Ho dovuto arrivare a minacciare un’azione legale prima di riuscire a chiudere definitivamente il rapporto. Il comportamento del gestore mi è sembrato intenzionalmente furbo. Fra help desk più simili a muri di gomma, che a struture di customer care e scuse più o meno fantasiose (non ci è arrivato il fax; ce lo può rimandare? non abbiamo ricevuto la raccomandata con AR – impossibile: avevo la ricevuta firmata!; ecc.) l’hanno tirata per le lunghe per 6 mesi, continuando ad addebitarmi i costi di un’utenza ormai inutilizzata. Non parliamo poi della teorica number portability… Ci sarebbe moltissimo da dire in fatto di strumenti furbetti messi in atto dai gestori per continuare a spillare soldi agli utenti in maniera pressoché illecita. Eppure per le authority va tutto bene. Mah…!

    4. 0disse0 dice:

      Io mi chiedo dove sta di casa il Garante e cosa faccia “nel tempo libero” la Guardia di Finanza, visto che sono truffe belle e buone mirate soprattutto a carpire i soldi (e spesso non solo quello) dei più giovani.

    5. Salve, rispondo a ‘Giulio Ravazzolo’ che ha scritto: “Ma le authority dove sono?”:
      Le autorità non possono intervenire in nessun caso, le aziende che erogano questi servizi (inutili) hanno una cerchia di avvocati che si studiano questi meccanismi.
      Nella pubblicità c’è scritto dell’ abbonmentoo, spetta SOLO al cliente di leggerlo ;-)

      Buona mattinata,
      Alfredo Panzera

      PS.> Questi servizi sono stupidi quanto chi li presenta.

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