• Giocare a Star Wars in OpenOffice

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    Alcuni programmi, o sistemi operativi, contengono al loro interno dei contenuti nascosti. È questo il caso di OpenOffice (in particolare il programma OpenOffice Calc, l’equivalente di Microsoft Excel), che contiene al suo interno il gioco Star Wars. Vediamo ora come aprirlo e come giocarci.

    Innanzitutto è necessario aprire OpenOffice Calc e creare un nuovo foglio di calcolo; successivamente dovete posizionarvi sulla prima cella (A1) ed inserire la seguente formula (senza le virgolette): “=game()”.

    Inserita la formula, vi comparirà il seguente testo: “say what?”. Nella cella sottostante (A2) inserite quest’altra formula (sempre senza virgolette esterne): “=game(“StarWars”)”. In questo modo avete indicato al programma quale gioco deve aprire e infatti vi si aprirà una nuova schermata con il gioco Star Wars; nella cella in cui avete inserito quest’ultima formula verrà visualizzato questo testo: “StarWars”.

    Se inserirete un’altra volta la stessa formula, a video vi comparirà la scritta “oh no, not again”. Una volta completato il gioco, per ricominciarlo dovete chiudere OpenOffice Calc, compreso OpenOffice Quick Tray (nella Systray, vicino all’orologio per i sistemi Windows), e ripetere d’accapo tutti i precedenti passaggi.

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    Commenti

    1. roberto dice:

      a parte che dove lo scrivi lo scrivi “=game(“StarWars”)”

      ma ho letto che l’intenzione dei programmatori è di dimostrare che il software opensource, in quanto tale, non nasconde sorprese, molto facili da trovare su software commerciale chiuso …. se è vero sarebbe da evidenziare, per come hai scritto sembra che OpenOffice nasconda qualcosa di strano ……

    2. giovanni dice:

      secondo me invece è proprio il software opensource che potrebbe nascondere delle sorprese, positive come nel caso di Starwars. I software commerciali vengono scitti da gente specializzata, che deve creare un prodotto che corrisponda a certi standard che l’azienda avrà prefissato, quindi, secondo me, sono portati ad una maggiore pulizia da “cose strane” (tralasciamo ad esempio tutti gli aggiornamenti rilasciati da Microsoft per tappare bug e falle). Nei software Opensource il programmatore può sbizzarrirsi e inserire porzioni di codice che permettono appunto di giocare attraverso un foglio di calcolo.

    3. Hugo dice:

      Mi stupisce tanta ingenuità, da ragazzini.
      Chiedete a qualcuno con un po’ di mestiere delle easter eggs in excel. Non lo sapevate che fino a pochi anni il codice di Microsoft era pieno di cose strane? Per esempio in excel potevi volare (proprio a volo d’uccello) su un cimitero e sulle lapidi erano incisi i nomi degli sviluppatori.
      Microsoft non lo sapeva, almeno all’inizio.
      Il fenomeno era dovuto al fatto che Microsoft faceva delle specie di gare al ribasso presso gli studenti per lo sviluppo del software. E i ragazzi, mal pagati, ci mettevano qualcosina di loro.
      Come mai non capitava in casa IBM, CA, ecc. ecc.?
      Perchè questi avevano veri team di sviluppo.
      Non credo che ora le cose siano migliorate, viste tutte le beta release di Ms, ( e Vista, ma qui stendiamo un velo ..)

    4. giovanni dice:

      boh, alla fin fine non mi interessa più di tanto che un software abbia dei giochini nascosti nel suo codice o no. L’importante è che funzioni e che non nasconda delle backdoor.

    5. Mettiamola così: questi giochetti nascosti sono la firma di chi ci ha lavorato, un segno distintivo come la pennellata di Van Gogh.

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