• Microsoft Advertising & Social Networks: focus del nuovo numero uno Steve Ballmer

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    Da Luglio Steve Ballmer ha assunto ufficialmente le redini di Microsoft, la “creatura nata dal genio di Bill Gates” e, a questo punto, dinanzi a questo epocale cambio di scenario, tutti si chiedono: “Quali sono i suoi prossimi piani?”.
    La risposta dello stesso Ballmer nel corso delle ultime conferenze? “Pubblicità “.

    Non a caso infatti, il nuovo numero uno di Microsoft ha intavolato trattative con Yahoo!, accordo che è saltato recentemente perché Yahoo ha scelto Google. Almeno per ora

    Microsoft però non si arrende: Ballmer ricorda infatti di avere acquisito tecnologie e programmi sufficienti per essere integrati in un’unica soluzione. Inoltre, è stato aperto un nuovo Technology Center in Europa per Live Search e soprattutto è stato creato “Engagement Mapping” un rivoluzionario sistema per misurare il gradimento degli utenti rispetto alle campagne promozionali online.

    Lo scopo è raggiungere la quasi totalità  degli adulti online proponendo soluzioni di commercio elettronico ma in modo meno intrusivo. L’e-commerce come lo conosciamo oggi equivale ad “un negozio che aspetta di essere visitato” mentre immagino che, attraverso l’utilizzo di grandi social networks dove le persone si raccolgono in gruppi di discussione a tema, sarà  molto semplice mettere in comunicazione la domanda con l’offerta. Ovviamente siamo solo all’inizio: resta da capire in cosa si tradurranno questi nuovi piani in termini di servizi per gli utenti e di nuove opportunità  per le imprese in Rete, Pmi comprese.

    Secondo Microsoft, la pubblicità  online dovrebbe ritagliarsi il 25% del mercato nei prossimi anni. E in effetti, ne è ben consapevole anche l’Antitrust, dal momento che i due giganti Yahoo! – Google insieme potrebbero detenere la quasi totalità  del mercato advertising online.

    Le principali reti sociali sul Web ora, a parte quelle di tipo sentimentale (cioè i vari Meetic.com, Match.com, Lavalife, AdultFreeFinder), sono professionali (LinkedIn & Co.) oppure legate a passioni e interessi comuni (Digg, StumbleUpon, anobii, Friendster, Classmates.com, facebook).

    A livello di ricerche di mercato, poi, alcuni di questi siti sono ottimi, perché i prodotti vengono inseriti direttamente dagli utenti con il codice a barre e poi anche commentati e votati! Spesso poi è disponibile una sezione dove l’utente cerca le aziende che li vendono e il gioco è fatto.

    Se accadrà  veramente poi quel che Google, Myspace e Microsoft si prefiggono – e cioè che i muri tra i vari social network vengano abbattuti – potremo accedere a tutti con un’unica identità  e visualizzare tutte le informazioni cercate.

    Per chi desideri approfondire l’argomento, consiglio di visitare questo link che reputo interessante: Microsoft Advertising – L’incredibile combinazione tra la nostra offerta media e quella tecnologica ci aiuta a diffondere il vostro messaggio ad un’utenza sempre più ampia.

    Bill Gates in pensioneStaremo a vedere quali saranno le scelte della società . E intanto, mentre Ballmer diventa Amministratore Delegato, Bill Gates non “molla” del tutto ma diventa presidente di quella fucina di idee che è la Microsoft che tutti conosciamo: per intenderci, quel che oggi consideriamo normale lui lo ha inventato!
    Non so se avete visto un film sulla storia della creazione delle due società  Microsoft ed Apple: I pirati di Silicon Valley. Io me ne ricordo ancora una scena che mi ha fatto sorridere: la presentazione del mouse. La gente era incredula… Fino ad allora si usava solo la tastiera. Si può solo immaginare come apparisse rivoluzionario un tale sistema..

    E tutto questo, fronteggiando negli anni “rivali” più che degni: prima Apple e Macintosh, poi l’Open Source, Oracle, Sun Microsystem, Netscape, Google e non ultima l’Antitrust..

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    Commenti

    1. Salve,
      leggevo proprio pochi giorni addietro del ritiro definitivo del nostro “caro” zio Bill. Ora sta a Ballmer tenere a bada i G-ganti :) del search marketing mondiale.

      Credo che il nuovo accordo tra Google e Yahoo abbia assestato un nuovo duro colpo a casa Microsoft… staremo a vedere.

      Solo una mia piccola proposta: dato, che i nostri cari Colossi, con la sottile scusa delle piattaforme sempre più evolute e targettizzate, con l’obiettivo di fornire sempre più eccellenti servizi, richiedono sempre più spesso la partecipazione e collaborazione di noi utenti… non sarebbe quanto meno doveroso retribuirci una parte dei profitti ricavati :D

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