• Influencer marketing, quanto vale in Italia

    social network

    Le prime indagini sulla diffusione dell’influencer marketing in Italia risalgono al 2015, con la ricerca di Launch metrics che documentava un investimento diffuso per sviluppare tali capacità e permeare il mercato target. Oggi, i dati di una delle principali piattaforme per l’influencer marketing, Buzzoole, confermano il trend e misurano il potenziale valore aggiunto di questi investimenti.

    => LinkedIn influencer: il publishing fa brand

    Definizione
    L’influencer marketing riguarda prodotti e servizi e mira a influenzare gli acquisti di altre persone in virtù di competenza, popolarità o buona reputazione dell’influenecer. Diversamente dal passaparola (“word of mouth marketing”) non si basa esclusivamente sulla raccomandazioni esplicite. Celebrità e blogger, sono infatti influencer indiretti, in ragione della visibilità o autorevolezza che possono suscitare in chi li segue sui social. Diversamente dal testimonial pubblicitario, all’influencer e’ richiesto un endorsement su un prodotto o servizio, e per questo viene spesso coinvolto nel loro sviluppo o in visite presso le aziende.

    Risultati 2016
    Attraverso Buzzoole sono stati creati nel 2016 circa 80mila contenuti, che hanno dato vita a quasi 2 milioni di interazioni degli utenti della rete (like, commenti, condivisioni, retweet, favourite e così via) per una Reach potenziale di quasi 520 milioni di persone.

    Il 23% dei contenuti ha avuto un carattere virale, ovvero ogni 100 contenuti pubblicati dagli influencer coinvolti nelle campagne, 23 sono stati realizzati in maniera totalmente spontanea dagli stessi influencer o dai rispettivi follower. Fabrizio Perrone, CEO di Buzzoole spiega il significato di questi valori:

    gli influencer si sentono talmente coinvolti nelle campagne dei brand da produrre contenuti ben al di là di quanto richiesto nei brief e in formule talmente spontanee e autorevoli da essere seguiti a ruota dai propri follower. Inoltre questi valori indicano che la scelta degli influencer di quelle specifiche campagne si è rivelata ottimale e che le campagne vengono concepite e realizzate in piena sintonia con le aziende”.

    L’analisi è stata condotta sul database complessivo di influencer (circa 200.000) che hanno registrato in piattaforma almeno un account social. In termini assoluti, sia le campagne self-service (brief del brand e gestione  automatizzata) sia che quelle consulenziali (supporto strategico e operativo) sono più che raddoppiate. Le più richieste? Quelle che gravitano intorno al topic Lifestyle (27,6%).

    Il canale più richiesto per le pianificazioni è risultato il Blog (30,5%), seguito da Facebook (22,7%), Twitter (22,3%) e Instagram (16,8%). Ma il migliore engagement – ovvero il maggior numero di interazioni – è stato registrato in assoluto dal canale Instagram (86,5%). Per quanto riguarda i topic, il migliore engagement si è avuto su Leisure (Tempo Libero), Media e Società, seguiti da Business, Tecnologia, Fashion, Sport e Politica.

    Tags:

    Se vuoi aggiornamenti su Influencer marketing, quanto vale in Italia inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:


    Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

    Si No

    Acconsento al trattamento dei dati personali di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy

    Si No

    Commenta

    Your email address will not be published. Required fields are marked *