• Mancato pagamento imposte: come ridurre le sanzioni

    orario lavoro

    Le scadenze fiscali vanno osservate con attenzione, poiché in caso di ritardato adempimento scattano immediatamente le sanzioni anche se il mancato pagamento sia avvenuto in maniera del tutto involontaria o per un solo giorno. Ma che fare se l’impresa dimentica di assolvere un obbligo fiscale?

    Ci sono alcuni strumenti a disposizione dei contribuenti che permettono di limitare gli effetti derivanti dal mancato adempimento. In particolare il ravvedimento operoso, l’avviso bonario e quello di accertamento.

    Ravvedimento

    =>Ravvedimento operoso: come rimediare a errori e dimenticanze

    Sprint: Il breve ritardo di un adempimento rispetto alla scadenza ordinaria può essere sanato con il ravvedimento sprint. In questo modo verranno applicate sanzioni ridotte se il versamento è regolato entro quattordici giorni dall’ordinaria scadenza. La sanzione è pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo.

    Breve: Il ravvedimento breve permette di sanare i mancati adempimenti compresi tra il quindicesimo e il trentesimo giorno dalla scadenza prescritta. La sanzione è dovuta nella misura del 3%.

    Lungo: Se il pagamento avviene dopo il trentesimo giorno ma entro il termine della dichiarazione relativa all’anno d’imposta in cui la violazione è stata commessa è possibile approfittare del cosiddetto ravvedimento lungo. La sanzione è dovuta nella misura del 3,75%.

    => Agenzia Entrate: ravvedimento operoso su YouTube

    Avviso

    Bonario: Con l’avviso bonario l’Agenzia delle Entrate informa il contribuente di aver rilevato alcune irregolarità durante il controllo della dichiarazione presentata. Il contribuente può sanare la propria posizione pagando una sanzione ridotta al 10% per gli omessi versamenti ovvero al 20% per le detrazioni o deduzioni non spettanti. Lo sconto è concesso solo se il pagamento avviene entro trenta giorni dalla notifica.

    Accertamento: Con l’avviso di accertamento l’Agenzia delle Entrate avanza una pretesa tributaria a seguito di un’attività di controllo. Il contribuente può pagare entro sessanta giorni o presentare ricorso. Le sanzioni sono ridotte ad un sesto ovvero ad un terzo, in relazione alla circostanza che abbia ricevuto un verbale prima della notifica.

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    • Visibilità per le PMI con il couponing di Seat PG

      Seat Pagine Gialle

      Seat Pagine Gialle Italia ha sottoscritto un accordo preliminare per l’acquisizione del 100% del capitale di Glamoo, per migliorare l’offerta rivolta alle piccole-medie imprese di soluzioni finalizzate a potenziare la visibilità, attrarre clientela e incrementare la propria attività commerciale. Il mercato del couponing, in cui è specializzata Glamoo, è infatti in continua crescita e oggi mette sul piatto un giro d’affari di parecchi milioni di euro.

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      • Telecom Italia, i servizi Ultra Internet su fibra

        Telecom Italia

        Telecom Italia ha avviato un ambizioso progetto di espansione della sua rete in fibra ottica per coprire oltre il 50% della popolazione entro il 2016 (nel 2014-2016 ben 3,5 miliardi di euro). La futura rete in fibra ottica di Telecom Italia permetterà alle aziende di disporre di connettività ad ultra banda larga. I servizi “Ultra Internet” di Telecom Italia basati sulla tecnologia FTTCab (Fiber to the Cabinet), offrono già oggi una connessione super-veloce a 30 Megabit al secondo in download con prestazioni e livelli di servizio che migliorano nettamente l’esperienza della navigazione in rete. In futuro sarà possibile aumentare le prestazioni dei collegamenti in fibra ottica con velocità fino a 100 Megabit al secondo.

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        • Preventivalo.it: professionisti e imprese a confronto

          Preventivalo.it

          Preventivalo.it è una piattaforma online che permette a chi cerca un professionista o un’impresa di confrontare più preventivi della propria zona e di controllarne la qualità grazie a un sistema di votazione garantito dalle opinioni di altri clienti. Dal fotovoltaico alle consulenze, dalle ristrutturazioni edili all’installazione di impianti elettrici, dalle certificazioni energetiche al catering.

          Chi cerca uno specialista, infatti, oltre al prezzo ha necessità di verificarne l’affidabilità. Il costo non è infatti l’unico fattore da valutare quando si sceglie il professionista o l’azienda a cui commissionare un lavoro: è fondamentale che venga eseguito come pattuito nel rispetto dei tempi prestabiliti.

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          • Beni ai soci: nuovo calendario comunicazioni

            Grazie alla proroga per la comunicazione dei dati relativi ai beni dell’impresa concessi in godimento ai soci o familiari dell’imprenditore e dei loro investimenti  o capitalizzazioni nei confronti dell’impresa – concessa con la nota del 16 aprile 2014 dell’Agenzia delle Entrate – le aziende hanno più tempo per segnalare all’Anagrafe Tributaria i dati.

            Beni ai soci: i nuovi termini

            E’ stato dunque modificato il calendario per la trasmissione dei dati, da comunicare entro il trentesimo giorno successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui i beni sono concessi o permangono in godimento ovvero al periodo d’imposta in cui i finanziamenti o le capitalizzazioni sono stati ricevuti.

            => Beni ai soci: la nuova normativa

            Il provvedimento modifica il termine inizialmente fissato al 30 aprile prossimo. In particolare, slitta la comunicazione dei dati relativi ai beni dell’impresa concessi in godimento a soci o familiari e la comunicazione dei dati relativi ai soci o familiari dell’imprenditore che effettuano finanziamenti o capitalizzazioni nei confronti dell’impresa.

            Beni ai soci: le FAQ dell’Agenzia Entrate

            Secondo quanto comunicato dall’Agenzia delle Entrate il nuovo termine per la comunicazione dei dati ha lo scopo di agevolare l’adempimento comunicativo, prevedendo una tempistica successiva alla presentazione della dichiarazione annuale dei redditi che, in relazione alla disciplina relativa ai beni dell’impresa concessi in godimento a soci o familiari, consente l’utilizzo di elementi che in sede dichiarativa hanno già concorso alla tassazione del reddito diverso, per i soggetti che ricevono in godimento beni aziendali e determinato l’indeducibilità dei relativi costi sostenuti, per i soggetti concedenti i beni in godimento.

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