Per lavoro notturno si intende quel periodo di almeno sette ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, mentre si definisce lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga almeno tre ore di lavoro, oppure almeno una parte del suo orario secondo le norme definite dai contratti collettivi di lavoro.
In difetto di disciplina collettiva è considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga per almeno 3 ore lavoro notturno per un minimo di ottanta giorni lavorativi all’anno. Continua »
Il Comune di Milano e l’istituto di credito Banca Popolare di Milano hanno siglato un 
Interessanti i risultati di un’indagine, condotta da
In tempo di crisi, durante il quale una delle maggiori proccupazioni è la conservazione dei posti di lavoro e le sorti delle piccole e medie imprese, la Camera ha proposto una nuova figura professionale: i “semplificatori“, ovvero un nuovo tipo di manager il cui scopo è di far convivere gestione e innovazione, dando una spinta alla competitività e all’internazionalizzazione.